Fa esplodere un petardo in autostazione a Treviso: quindicenne bloccato dalla polizia locale
Il ragazzo, dopo aver opposto resistenza al comandante Patrich Antonello, è stato inseguito, fermato e accompagnato negli uffici: sanzionata la madre e disposto l’allontanamento dall’area per 48 ore

La polizia locale di Treviso è intervenuta intorno alle 8 di questa mattina, 16 ottobre, nell’area dell’autostazione delle corriere di Lungosile Mattei dove un quindicenne ha fatto esplodere un petardo in mezzo a un folto gruppo di studenti. A pochi metri da lui c’era il comandante della polizia locale, Patrich Antonello, che in quel momento si trovava nell’area in abiti civili per un servizio di controllo del territorio.
Il petardo è esploso vicino alla scalinata che collega l’autostazione a via Roma, affollata di ragazzi diretti a scuola e alla manifestazione in strada di questa mattina. Il forte boato ha spaventato i presenti e fatto scattare l’immediato intervento. Il comandante ha immediatamente cercato di fermarlo, ma il quindicenne ha reagito con forza, divincolandosi e scappando verso Lungosile Mattei.
Antonello si è lanciato al suo inseguimento, senza perderlo di vista, fino a raggiungerlo e bloccarlo dopo circa 200 metri. Una volta fermato, il giovane ha inizialmente negato di essere responsabile dell’esplosione. Sprovvisto di documenti d’identità validi, è stato quindi accompagnato negli uffici del comando di via Castello d’Amore per gli accertamenti necessari. La madre, avvisata dalla polizia locale, si è presentata poco dopo con i documenti utili a identificare il figlio.
I provvedimenti
Per il comportamento tenuto durante il controllo, il quindicenne è stato deferito all’autorità giudiziaria competente per resistenza a pubblico ufficiale. Nei confronti della madre, in qualità di persona tenuta alla vigilanza del minore, è stata contestata una violazione relativa al mancato rispetto delle disposizioni che tutelano la libera fruizione e l’accessibilità dell’autostazione. Per il ragazzo è scattato un ordine di allontanamento dall’area della durata di 48 ore.
«Desidero ringraziare il comandante Antonello per la prontezza e la determinazione con cui è intervenuto direttamente per bloccare questo ragazzo», commenta il sindaco Mario Conte, «Far esplodere petardi in mezzo a decine di studenti è un gesto irresponsabile che non può essere tollerato, soprattutto in un luogo frequentato ogni giorno da centinaia di ragazzi. La presenza costante della nostra polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione e sicurezza».
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