Addio Germano Gabbin, mago delle moto Guzzi nell’officina di Fiera

Aveva 96 anni, per 70 non ha lasciato il suo bancone. Da ragazzo, nel dopoguerra, l’apprendistato con Tenni

Gerardo Gabbin con i figli Paolo e Mario nel giorno dei suoi 96 anni
Gerardo Gabbin con i figli Paolo e Mario nel giorno dei suoi 96 anni

È mancato a 96 anni uno degli artigiani più noti della città. Uno storico meccanico delle moto, che per 70 anni ha curato; le Vespe all’inizio, ma soprattutto le Guzzi, di cui la sua officina era da decenni punto assistenza autorizzato.

Germano Gabbin è stato una sorta di mago per i guzzistim non solo trevigiani, ed un riferimento sicuro, per la sua professionalità e l’esperienza maturata sul “pezzo”, per tutti i motociclisti.

Una vita di lavoro, e di amore per la famiglia. Aveva cominciato subito dopo la guerra, con il fratello Augusto, dopo il più classico corso di apprendistato cominciato da ragazzo, e proprio con il fratello, nell’officina di Omobono Tenni, sin da quando era in piazzetta Filodrammatici e poi in Riviera, fino al sottopasso ferroviario di ponte dea Goba.

Poi nel 1961, si sposta con il fr atello a Fiera, vicino al sottopasso, e nel 1978 diventa titolare dell’officina. Curiosità: con lui aveva lavorato anche il cugino Rizieri, mancato a maggio, che avrebbe poi aperto un’officina a Silea.

È stato in attività fino al 2015, dopo che i figli Paolo e Mario avevano raccolto il testimone portando la motofficina di Fiera nella modernità. E di questo era molto orgoglioso.

I due figli hanno salutato il padre con un toccante post: «Un uomo buono, gentile, sempre sorridente, con una bontà d’animo infinita e uno spirito positivo che non lo ha mai abbandonato, che ha dedicato la sua vita al lavoro e alla sua famiglia, fino all’ultimo», scrivono i due, «Questa officina non è solo un’attività: è il frutto dei suoi sacrifici, dei suoi valori e della sua passione. Ogni giorno cerchiamo di portare avanti tutto questo con lo stesso rispetto e la stessa dedizione che ci ha insegnato. Ringraziamo di cuore tutti i clienti, gli amici e le persone che in questi anni gli hanno voluto bene e che vorranno ricordarlo con un pensiero o una parola. Ciao papà, grazie per tutto quello che ci hai lasciato».

Vasto il tam tam nel mondo artigiano, in quello dei motori e nel basket, passione della famiglia. Gabbin lascia la moglie Norma, sposata 70 anni fa, i figli Luigina, Paola e Mario, i cinque adorati nipoti. L’ultimo saluto sarà celebrato mercoledì alle 11, nella chiesa parrocchiale di Silea. 

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