Gira armato di notte e minaccia i ragazzi con lama e machete

L’inquietante episodio avvenuto nel quartiere di Santa Bona, a Treviso. I giovani terrorizzati hanno chiesto aiuto a un passante che ha chiamato il 113

Rossana Santolin
La foto si riferisce a un caso simile che si era verificato a Jesi, in provincia di Ancona
La foto si riferisce a un caso simile che si era verificato a Jesi, in provincia di Ancona

È sbucato all’improvviso da un cespuglio brandendo coltello e machete con cui ha minacciato un gruppo di ragazzini. L’inquietante episodio avvenuto davanti a un supermercato in via Di Fulvio, a Santa Bona, è stato segnalato alla polizia nella notte fra lunedì e martedì scorso 25 agosto.

I ragazzi, terrorizzati, hanno chiesto aiuto a un passante che ha chiamato il 113. All’arrivo della volante della questura lo sconosciuto era già svanito nel nulla. Tuttavia tra i residenti del quartiere c’è chi sostiene di averlo visto aggirarsi nella stessa zona il giorno dopo l’aggressione. Sul caso sono in corso approfondimenti.

Dalla descrizione fornita dai quattro ragazzi minacciati, tutti minorenni, si tratterebbe di un giovane che portava uno zaino rosso. Un soggetto misterioso ancora ricercato dalle forze dell’ordine che ha messo in subbuglio gli abitanti del quartiere. «Tra dieci giorni ricomincia la scuola e lì intorno ci saranno migliaia di ragazzi compresi i miei figli. Cosa faceva questa persona? Che aspetto ha?», si chiede una residente preoccupata in un post sui social.

L’assalto nel buio

Da quanto ricostruito dai quattro malcapitati, l’uomo è saltato fuori dai cespugli di una siepe cogliendoli di sorpresa mentre chiacchieravano seduti vicino al supermercato. Un assalto senza apparente motivo e molto probabilmente premeditato visto che l’uomo avrebbe atteso chissà quanto acquattato nella vegetazione.

L’individuo aveva un coltello in una mano e un machete nell’altra che sbatteva rumorosamente a terra, ha riferito uno dei ragazzi in questura. Terrorizzati i quattro se la sono data a gambe abbandonando dietro di sé le biciclette. Nel frattempo l’uomo armato si è nascosto nel buio.

La richiesta d’aiuto

Mentre correvano urlando lungo via Di Fulvio i quattro hanno incrociato un residente cui hanno chiesto aiuto. Immediata la chiamata al 113 che ha fatto scattare l’intervento della volante. All’arrivo della polizia però l’uomo con il machete aveva già fatto perdere le proprie tracce. Chiunque sia rischia una denuncia per porto abusivo di armi e minacce. I ragazzini hanno fornito la descrizione agli agenti che stanno eseguendo ulteriori approfondimenti.

La rapidità con cui è avvenuto tutto e la paura provata in quel momento non hanno aiutato a fissare i tratti dell’aggressore descritto come una persona giovane che indossava uno zaino rosso.

La paura dei residenti

L’episodio è stato segnalato anche sui gruppi social del quartiere di Santa Bona dove i residenti hanno condiviso le proprie perplessità e paure. «Il quartiere è il Bronx» si sfoga uno di loro. «Quando cala il buio evito di uscire per il timore di essere aggredito, in un paese civile è inaccettabile vivere così».

Più controlli e più telecamere, questa la soluzione per un altro residente nei pressi di via Di Fulvio, scenario dell’aggressione. «Ci vorrebbero più pattuglie nella fascia tra le 23 e le 2 di notte che è quella dove si concentrano anche i furti. In questo periodo il quartiere è bersagliato. Un presidio maggiore ci farebbe sentire più sicuri, e anche l’installazione di più telecamere di videosorveglianza».

 

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