Una folla in piazza a Treviso per Gaza

Piazza Borsa gremita da migliaia di persone per la manifestazione contro l’azione militare di Israele

Famiglie con bambini, ragazzi, adulti, anziani. Migliaia di persone in piazza Borsa alle 18 di oggi, 19 settembre, per manifestare a sostegno della popolazione di Gaza contro l’azione militare israeliana. Un popolo trasversale, ch ha deciso liberamente di rispondere alla chiamata dei sindacati e scendere in piazza per manifestare la propria contrarietà  ad una operazione che in più stanno ormai definendo «genocidio». 

In piazza Borsa musica, interventi, cori, hanno scandito la serata dalle 18 fino al termine della manifestazione pacifica, controllata da più fronti ma priva di alcuna iniziativa violenta o sopra le righe. Anzi, a parlare sono stati anche i bambini, per chiedere pace, e rispetto della vita umana. 

Non si vedeva una simile partecipazione da anni. Al canto finale di “Bella ciao” si sono uniti tantissimi, ma in piazza c’erano anche molti trevigiani non elettori o tesserati, ed alcuni volti vicini anche alle formazioni di centrodestra,a  dimostrazione di come quanto sta avvenendo i Medio Oriente stia allarmando e ferendo la sensibilità delle persone al di là della bandiera politica. Dalla piazza un appello comune alla politica internazionale e italiana «perchè ponga fine alla strage», ed un appello a tutta la popolazione «a non voltarsi dall’altra parte». 

L'iniziativa ha unito 143 musicisti e cantanti, molti dei quali non si conoscevano, ma accomunati da un forte senso di indignazione per la situazione in corso. Sotto la direzione del maestro Jacopo Cacco, l'orchestra ha preso vita, portando in piazza una varietà di suoni e strumenti. Le performance hanno visto la partecipazione di 48 strumentisti, tra cui 13 violini, 6 violoncelli, 6 pianoforti e persino un'arpa, dimostrando una notevole diversità musicale. A questi si sono aggiunti 69 coristi provenienti da tre cori locali: la Corale InCantus, una sezione del coro Genziana e il coro dell'Università Popolare di Treviso.

La dimensione internazionale dell'evento è stata sottolineata dalla presenza del professor Bishara Ebeid, docente di lingua araba all'Università di Ca' Foscari, che ha cantato un brano palestinese, e di 25 cantanti aggiuntivi che hanno arricchito le esibizioni. I brani eseguiti hanno toccato le corde del pubblico, che ha accompagnato le melodie con applausi scroscianti. La serata si è conclusa con un'emozionante versione di "Bella ciao", cantata in italiano e spagnolo, un inno universale di resistenza che ha risuonato nella piazza, unendo i presenti in un ultimo, potente messaggio di solidarietà

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso