Sedia rotta e lite tra clienti: maxi controllo al Caffè Diemme

A innescare l’arrivo in emergenza dei militari, ha cui si è aggiunta un pattuglia a piedi e una pattuglia in auto della polizia locale, è stata la chiamata partita proprio dal locale per segnalare il diverbio in corso con alcuni giovani clienti

Federico De Wolanski
L'intervento dei carabinieri nel locale di via Roma, a Treviso
L'intervento dei carabinieri nel locale di via Roma, a Treviso

Uno schieramento di pattuglie dei carabinieri arrivate a sirene spiegate a Ponte San Martino e un lunghissimo controllo di tutti i documenti dei clienti all’esterno del Caffè Diemme, il locale d’angolo tra via Roma e la stazione delle corriere.

A innescare l’arrivo in emergenza dei militari, ha cui si è aggiunta un pattuglia a piedi e una pattuglia in auto della polizia locale, è stata la chiamata partita proprio dal locale per segnalare il diverbio in corso con alcuni giovani clienti stranieri, uno dei quali aveva spaccato una delle sedie del plateatico, forse nel dondolarsi su questa.

Il giovane è stato ripreso da una delle dipendenti e da lì una reazione a male parole e un diverbio che rischiava di degenerare in lite, fino all’arrivo dei militari e degli agenti della locale.

Il plateatico è stato di fatto circondato dalle pattuglie ed è iniziato un lungo – ma tranquillo – esame dei documenti di tutti i giovani presenti ai tavolini, alcuni noti frequentatori del locale. Una misura decisa anche per tranquillizzare residenti e dipendenti che già nelle settimane passate avevano manifestato l’insofferenza per la presenza di alcuni clienti difficili, al punto da far ipotizzare anche l’assunzione di un vigilante, poi mai visto all’ingresso del locale.

«Le frequentazioni di quest’area», commentava un residente, «restano difficili, pur con i controlli di polizia. Ci sono tanti giovani stranieri con atteggiamenti poco rassicuranti, e di sera la situazione peggiora».

Il quadrante, da sempre “zona rossa” dei controlli straordinari, è osservato speciale da anni, e ora a chiedere un maggior intervento sia in tema di controlli che in tema di riqualificazione sono stati anche gli abitanti della vicina piazza Giustiniani in una lettera inviata al sindaco Mario Conte che, di risposta, ha promesso l’avvio di un piano di riordino della zona diventata, di fatto, un caotico parcheggio a cielo aperto quanto, riqualificata, potrebbe essere una zona dignitosa di accesso alla città.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso