Oasi del Sile, cicogne e civette investite: «I cartelli stradali non vengono rispettati»

Un giovane esemplare travolto e ucciso vicino all’oasi a Sant’Elena. L’associazione ambientalista Lipu: «Servono siepi e cura e velocità moderata»

Federico De Wolanski
Una cicogna investita da un'automobile
Una cicogna investita da un'automobile

Tre civette investite poco dopo aver preso il volo dal nido fatto in una casa abbandonata a Sant’Elena di Silea, nella zona dell’Oasi delle cicogne del Sile, dove un giovane esemplare è stato travolto da un’auto nei giorni in cui si apprestava a volar via per la migrazione.

Morti in serie che, per chi lavora per la tutela di questi esemplari, insegna a conoscere le cicogne a bambini ed adulti e si impegna per la diffusione della cultura ambientale, non sono un caso.

«A nulla valgono i cartelli stradali se poi non vengono rispettati», hanno sottolineato i volontari dell’Oasi delle cicogne di Silea postando le foto degli animali morti. Sulla strada davanti al rifugio dei volatili sulla sponda del Sile il limite dovrebbe essere quello dei 50 km/h, ma pochissimi lo rispettano, «e se alla guida non si pone attenzione, a nulla vale essere nel Parco Regionale del Fiume Sile», sottolineano critici i responsabili del rifugio dove si organizzano con costanza attività di educazione e sensibilizzazione.

«Queste morti vanificano anche il successo riproduttivo di specie rare come i rapaci notturni, e specie oggetto di tutela particolare», come sono le cicogne. Il giovane esemplare era nato all’interno del centro lungo via Sant’Elena, diventato un luogo fondamentale per la cura delle cicogne, ma anche per la vita della specie, tanto che in tutta la zona si segnalano esemplari e nidi. Non ultimo quello realizzato su uno degli spazi per la nidificazione che sono stati posizionati sopra i pali dell’illuminazione nelle vicinanze del centro. Lì, a dieci metri e più di altezza, nelle settimane passate è nata una giovane cicogna che ha attratto affetto e attenzione di tantissimi residenti.

«Queste fotografie», hanno scritto i volontari Lipu postando in rete i corpi della cicogna e delle tre civette, «sono due degli infiniti casi di fauna investita, sia per negligenza (ci vuol poco ad evitare e/o rallentare), sia per la mancanza di siepi e alberature ai lati delle strade che costringano gli uccelli a elevare il loro tragitto di volo, sia per la rete stradale sempre più fitta».

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