L’ultimo abbraccio ad Alvise, morto in moto a 18 anni, sulle note di Save me
A Santa Maria Maggiore a Treviso il funerale di Alvise Nardelotto, che ha perso la vita in un incidente in moto sabato 3 ottobre. Tantissima gente alla cerimonia, la polizia locale ha chiuso la piazza

Centinaia di ragazzi, gli ex compagni di scuola, gli amici di Fiera, quelli del mare e poi tanti imprenditori amici della famiglia e di papà Stefano, titolare del Gallery arredamenti che ha collaborato con tantissimi negozi della città e della provincia. E poi parenti, amici delle darsene frequentate da lui e dalla famiglia.
È stata una chiesa di Santa Maria Maggiore gremita oltre il limite a dare l’addio martedì 13 ottobre ad Alvise Nardelotto, il diciottenne morto in moto lungo via Callalta a Fiera di Treviso lo scorso sabato 3 ottobre.
Un grandissimo e doloroso abbraccio a tutta la sua famiglia che sta vivendo un lutto terribile e difficile da affrontare e sopportare. Il feretro è arrivato preceduto dalla polizia locale che ha completamente chiuso piazza Santa Maria Maggiore, visto l’incredibile afflusso di persone alla cerimonia funebre.
L’arrivo della bara sulle note di “Save me”, notissimo brano chill out, colonna sonora di tantissimi momenti di libertà e spensieratezza, quelli di cui Alvise era un testimone sano. Pratico, onesto, semplice, un ragazzo con la testa sulle spalle. Questo era Alvise Nardelotto, un diciottenne che sognava di seguire le orme imprenditoriali del padre e stava già lavorando al suo fianco nell’impresa di famiglia.
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