Parè, spaccio al parco con strette di mano: la protesta dei residenti

Il Comitato di quartiere denuncia le cattive frequentazioni dei giardini pubblici, dove circola droga.

Ci sono anche vedette che segnalano l’arrivo delle forze dell’ordine. «Serve incontro col Comune»

Diego Bortolotto
Il parco Vivaldi di via Einaudi a Parè
Il parco Vivaldi di via Einaudi a Parè

I pusher in monopattino, i clienti su potenti Suv. Un via vai sospetto nella zona del parco Vivaldi, in via Einaudi a Parè di Conegliano, ha allarmato diversi residenti, che sollecitano maggiori controlli.

«Appena fa buio – testimonia uno di loro –, si nota un giro di persone a piedi, in monopattino ed addirittura con un Bmw X5 bianco ultimo modello, che fanno la spola con i condomini, scambiandosi veloci strette di mano».

Come avviene lo scambio di dosi al parco

Le “strette di mano” non sono ovviamente un cordiale gesto di saluto, ma lo scambio della dose e del denaro. Ci sarebbero anche delle vedette, appostate per segnalare agli spacciatori l’eventuale sopraggiungere di pattuglie delle forze dell’ordine.

«È fondato il rischio che il parco, in particolar modo nelle ore serali, non solo venga frequentato da gente malintenzionata – affermano Elena Rotaru e Maurizio Tondato, rappresentanti del Comitato di Parè –, compresi soggetti dediti allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, creando nei confronti di molti residenti del quartiere una forte preoccupazione».

Fanno riferimento anche alla mancanza di una gestione del chiosco comunale, il piccolo bar-gelateria, sfitto da quattro anni.

Nell’area sportiva di Mareno, invece, il bar comunale ha trovato subito dei gestori, diventando anche un presidio contro bulli e maranza che lì avevano creato problematiche, come aveva sottolineato l’amministrazione comunale. A Conegliano non si riesce invece a trovare un gestore per il chiosco di Parè, nonostante sia situato in un quartiere popoloso.

La proposta del comitato

«È iniziata la stagione calda e cresce sempre di più da parte dei cittadini il desiderio di utilizzare lo spazio verde del parco Vivaldi di via Einaudi – la proposta avanzata dal Comitato –. É però opportuno, per renderlo il più possibile inclusivo, che lo stesso sia ben attrezzato, fornito di giochi per bambini, panchine, cestini e che i futuri gestori del chiosco promuovano, in accordo con l’amministrazione comunale, varie iniziative di valenza socio-culturale. Proprio per attrarre nell’arco della giornata, ma anche nelle ore serali, famiglie che purtroppo negli ultimi anni non lo considerano più un luogo ideale per trascorrere parte del proprio tempo libero».

Elena Rotaru e Maurizio Tondato hanno chiesto un incontro in Comune, per trovare una soluzione. «Al fine di dare il nostro contributo, come Comitato di Quartiere abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di essere sentiti quanto prima, per dare il nostro contributo costruttivo». Come in altre situazioni in città, la questione sicurezza si intreccia con quella sociale. —

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