Gioielli, arnesi da scasso e targhe trovati in un’auto: tre denunciati

Controlli dei carabinieri fra Treviso e Dosson: sequestrati anche delle radio portatili, un coltello con 10 centimetri di lama, una borsa Guess e un profumo di Emporio Armani. I tre sono indagati per ricettazione in concorso e porto d’armi

Tre persone, due cittadini albanesi di 24 e 26 anni, domiciliati a Treviso, e un italiano di 22 anni residente a Gallarate, sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri per concorso in ricettazione, porto di armi od oggetti atti a offendere e uso di atto falso.

Il controllo è avvenuto nella notte del 23 ottobre in via Ghirlanda a Treviso, dove i carabinieri della stazione di Villorba, con il supporto della Compagnia di Treviso, hanno fermato una Ford Kuga con una targa italiana risultata clonata.

Attrezzi da scasso e targhe svizzere

Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno trovato e sequestrato numerosi attrezzi da scasso, due radio portatili Polmar e una coppia di targhe svizzere originariamente associate al telaio dell’auto.

Le successive perquisizioni personali e domiciliari hanno permesso di recuperare diversi oggetti di cui i tre non hanno saputo giustificare il possesso: collane in oro bianco e giallo, orecchini, anelli, una borsa da donna Guess e un profumo Emporio Armani.

I tre sono stati denunciati in stato di libertà.

Dosson, coltello e gioielli in oro

Un secondo intervento è stato effettuato nel pomeriggio del 23 ottobre in via Falcone a Dosson dove i carabinieri della stazione hanno fermato una Fiat Panda con a bordo tre cittadini albanesi di 25, 53 e 59 anni, privi di fissa dimora in Italia.

Durante il controllo, i militari hanno accertato che i tre erano in possesso di passaporti sprovvisti dei visti d’ingresso nel territorio nazionale. Nell’abitacolo è stato inoltre trovato un coltello a serramanico lungo complessivamente 22 centimetri, con una lama di 10 centimetri.

La perquisizione personale del cinquantatreenne ha permesso di recuperare un anello e un bracciale in oro, nascosti tra gli indumenti, di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.

Il 53enne è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione e porto di armi od oggetti atti a offendere. Il coltello e i gioielli sono stati sequestrati.

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