Chiude Zanetti 2.0, lo storico negozio di piazza Borsa
L’attività era stata fondata dalla famiglia Zanetti e gestita per 70 anni da Milena Cimitan, moglie di Carlo. Tre anni e mezzo fa sono sono subentrate le sorelle Amadio

Il 20 giugno Zanetti, lo storico negozio di intimo di piazza Borsa, chiuderà le porte. Per sempre. Le due sorelle Barbara e Silvia Amadio, dopo tre anni e mezzo di conduzione dell’attività, chiudono un cerchio durato oltre 70 anni.
«Si sono uniti tre elementi: la morte un anno fa della storica proprietaria Milena Cimitan, la nostra età pensionabile e il mancato ricambio della clientela», spiega Barbara Amadio, direttrice storica dell’hotel Carlton, «così abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo dato disdetta dell’affitto. Avevamo promesso a Milena che avremmo conservato quanto aveva costruito con amore negli anni, ora che non c’è più possiamo chiudere a cuor leggero. Il lavoro si è fatto pesante per l’età, ma anche per il tipo di clientela che è cambiata. Ora si acquista online».
Le sorelle Amadio non sanno chi subentrerà al loro posto, dicono di essere le protagoniste solo dell’atto finale di una storia durata quasi un secolo e che porta il nome illustre di Milly Cimitan, moglie di Carlo Zanetti e imprenditrice dalla visione lungimirante, mancata a febbraio dell’anno scorso.
Milena fu protagonista della ricostruzione e negli anni ’70 e ’80 quando Treviso e in tutto il Nord Est era riferimento assoluto con boutique e atelier rinomatissimi.
«Una grandissima storia di imprenditoria, intelligenza, dedizione, lei e Carlo avevano creato un marchio ed uno stile», ha ricordato Renzo Barcè che nel 2005 rilevò il negozio di abbigliamento per bambini, «Un pezzo di storia del centro». Milly e Carlo avevano conservato il negozio di intimo. Alla morte del marito, nel 2019 Milena aveva ceduto l’attività alle sorelle Amadio. Erano stati i suoceri a fondare l’attività, negli anni ’30: laboratorio di abiti da sposa.
Una storia, quella di Zanetti che vedrà l’epilogo tra soli 90 giorni. E, così, nel centro storico di Treviso si spegne la luce dell’ennesima bottega storica e si accende il faretto sull’ennesimo “affittasi”.
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