Accoltellamento a Treviso, la miccia innescata da alcuni insulti su WhatsApp

Arrestato nella notte di mercoledì 2 settembre il sedicenne che ha colpito il rivale trevigiano di 18 anni ai piedi del cavalcavia della stazione. Il giovane era già stato fermato subito dopo l’episodio di violenza, si cerca l’arma

Rossana Santolin
Un poliziotto sul luogo dell'accoltellamento (fotofilm)
Un poliziotto sul luogo dell'accoltellamento (fotofilm)

Uno scambio di insulti su WhatsApp e l'appuntamento per regolare i conti sfociato in violenza. E' nata così la lite fra due giovani scoppiata martedì pomeriggio, 1° settembre, a ridosso del cavalcavia nel quartiere di San Zeno a Treviso, e culminata con l'accoltellamento di un diciottenne trevigiano, colpito con cinque fendenti alle braccia e al torace.

Nella notte la polizia ha arrestato l'aggressore. Si tratta di un sedicenne già fermato nell'immediatezza del fatto da una volante.

Accoltellamento a Treviso, la polizia al lavoro sul posto

E' stato lui stesso martedì sera a indicare il punto sotto il cavalcavia dove i due si erano dati appuntamento per chiarirsi di persona dopo i reciproci insulti scambiati via social. Il chiarimento è degenerato in violenza quando il sedicenne ha sfoderato un lama colpendo ripetutamente l'avversario che si è difeso con una bottiglia di birra rotta. L’arma non è ancora stata ritrovata. Il diciottenne, soccorso di lì a poco, ha subito un'operazione ed è fuori pericolo. Verrà presto dimesso con 45 giorni di prognosi.

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