Tre studentesse svenute davanti ai gessi del Canova a Possagno

Possagno, le ragazzine in gita accompagnate al pronto soccorso di Castelfranco Le ipotesi dei soccorritori: sindrome di Stendhal o eccessi nella notte precedente
DePolo Possagno gypsotheca e museo Canova
DePolo Possagno gypsotheca e museo Canova

POSSAGNO. Le hanno trovate sdraiate a terra, in tre punti diversi del piazzale, a pochi passi dall’ingresso della gipsoteca canoviana. Una priva di sensi, ferita alla testa dopo la caduta. Le altre due incapaci di rialzarsi e reggersi in piedi.

Tre ragazzine di 13 anni, arrivate a Possagno in gita scolastica da Novara, ieri mattina sono finite in ospedale a Castelfranco a causa di un improvviso malore che le ha colpite, tutte nello stesso momento, in prossimità dell’edificio che raccoglie centinaia di gessi del Canova. Tanta preoccupazione, all’inizio, ma i successivi accertamenti clinici hanno escluso complicazioni: è stato solo un abbassamento di pressione.

La singolare coincidenza ha insospettito sia gli accompagnatori che i soccorritori del Suem 118. Di primo acchito, tutti hanno (romanticamente) pensato alla sindrome di Stendhal: le particolari vertigini che possono colpire chi resta rapito dalla bellezza di un’opera d’arte.

E per un gruppo di ragazzine arrivate da lontano, dopo un viaggio faticoso e con temperature già estive, la visione di gessi e marmi canoviani (conosciuti finora solo sui libri), o del tempio distante pochi passi, è sicuramente un’emozione forte.

La versione più prosaica, invece, spiega i tre malori con la stanchezza e le poche ore di sonno della notte precedente: in fondo si tratta pur sempre di una scolaresca in gita, e qualche eccesso è da mettere in preventivo.

Fatto sta che attorno alle 11.30 di ieri mattina è partita una telefonata al Suem dalla casa natale del Canova, che ospita la gipsoteca. Le tre ragazze non erano ancora entrate e si trovavano in punti diversi del piazzale. Al pronto soccorso di Castelfranco sono state accompagnate da un’ambulanza su cui è salita anche un’insegnante, per non lasciarle sole. Mattinata complicata, quella alla gipsoteca: un’altra ambulanza, circa alla stessa ora, è dovuta accorrere a Possagno per un infortunio occorso a una turista ferita alla testa dopo una brusca frenata della corriera su cui viaggiava. E in questo caso la sindrome di Stendhal è stata esclusa fin dall’inizio.


 

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