«Traffico e visibilità centro pericoloso per pedoni e biciclette»
MONTEBELLUNA
«Via Monte Grappa è troppo pericolosa»: questa la sentenza, non nuova, dei Democratici per Montebelluna sulla strada dove martedì ha perso la vita Maria Comin, la 69enne travolta da un’auto mentre attraversava. E scoppia la polemica col sindaco. «Anche durante la precedente legislatura si sono avute diverse discussioni su questo argomento - attacca il capogruppo Davide Quaggiotto - Lungo quella strada le auto sfrecciano, in alcuni tratti c’è carenza di illuminazione e le strisce pedonali non si notano. Inoltre va ricordato che nelle vicinanze di quel tratto stradale si trova l’ospedale. Questo significa che spesso via Monte Grappa è attraversata da anziani o da cittadini che potrebbero avere difficoltà. Chiediamo quindi che si prendano dei provvedimenti a stretto giro per mettere in sicurezza questa via».
A riportare alla ribalta la strada è stato l'investimento mortale della donna, i cui funerali non sono stati ancora fissati, ma in passato residenti e negozianti avevano ripetutamente fatto notare la pericolosità di quel tratto. Non il solo. «Uno dei nodi irrisolti della viabilità del centro è la pericolosità per chi lo percorre a piedi o in bicicletta - aggiunge Quaggiotto - È vero che in alcuni casi gli automobilisti sono poco attenti, tuttavia ritengo che la viabilità del centro non sia a misura di pedone e ciclista».
«L’incidente è avvenuto in una zona in cui il traffico è costretto a rallentare grazie ad una rotatoria voluta proprio per migliorare la sicurezza dell’incrocio di fronte all’ospedale, peraltro dove l’illuminazione pubblica è buona - ribatte il sindaco Adalberto Bordin - Di solito le lamentele riguardano non dove è avvenuto l'incidente, ma il tratto alberato che va verso piazza Verdi, in cui la copertura arborea compromette la visibilità. Abbiamo studiato un progetto per migliorare la situazione in quel tratto senza compromettere il viale alberato. Nel caso in questione, però, tale problematica non c’entra. Rincresce poi che si parli della pericolosità del centro per bici e pedoni: proprio la pedonalizzazione ha ridotto gli incidenti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








