Tra Dorino e Keiko la seconda storia d’amore e nozze bis

RIESE. «Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano»: le parole della celebre canzone di Antonello Venditti “Amici mai” sembrano scritte apposta per la storia che vede protagonisti l’ex campione di ciclismo Dorino Vanzo e l’ex (e futura) moglie Keiko Motoi. I due infatti convoleranno nuovamente a nozze ai primi di settembre, felice epilogo di una vicenda che dura da molti anni e che ha occupato spesso le cronache dei giornali. Al di là delle vicissitudini tra i futuri sposi, al centro soprattutto la battaglia del “filosofo” (questo il soprannome di Vanzo quando pestava sui pedali) per vedersi riconosciuto il diritto di vedere le figlie nate dal primo matrimonio e gli strascichi legali che l’hanno visto opporsi agli avvocati che dovevano tutelarlo in una questione di diritto internazionale. Strascichi che continuano, anche se intanto la storia tra Dorino e Keiko ricomincerà da capo. O meglio, è già ricominciata un paio di anni fa, quando i due si sono riconciliati e lei è venuta a rivivere con le figlie nella casa di Vanzo. «MI sembra un po’ la storia tra Richard Burton ed Elizabeth Taylor», dice scherzando Vanzo, «ma speriamo che si chiuda qui definitivamente, senza l’epilogo che ha avuto per i due attori».
Una storia che inizia nel 1986 ad alta quota quando lui, rappresentante di una azienda orafa dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, incontra la bella Keiko su un volo aereo: «In effetti, un amore campato in aria», dice ancora Vanzo, che comunque quattro anni dopo approda alle nozze in Giappone, dove lei lavora all’ambasciata svedese. Poi si trasferiranno in Italia. Tutto prosegue bene fino al 2002, quando i due decidono di separarsi. Keiko se ne ritorna in Giappone. Dorino non vuole perdere di vista le figlie, anche se di mezzo ci sono un bel po’ di chilometri. «E comincia la battaglia per vedermi riconosciuto questo diritto. E sarò sempre grato all’ambasciata italiana e al ministero degli esteri per avermi affiancato». Ma le cose si complicano: a quanto pare ci sono carte che non arrivano mai in Giappone e questo crea non pochi problemi. Comunque i due giungono ad un accordo: torneranno a vivere in Italia insieme alle figlie in abitazioni vicine. Così avviene, ma purtroppo un’amara sorpresa li attende al varco. «È il 2007: per effetto della lite con i miei legali, la mia casa viene pignorata. Dalla sera alla mattina, Keiko se ne torna in Giappone con le figlie. Un atto più che comprensibile: c’è il rischio che si trovino senza neppure un tetto sopra la testa, loro e anche io».
Ad evitare almeno a Vanzo di non dormire sotto un ponte ci pensa un grande amico che fa in modo che Dorino riesca a rimanere nella sua casa. I contatti con la moglie ormai si sono interrotti definitivamente e arriva anche la sentenza di divorzio. Ma poco dopo, siamo nel 2012, i due cominciano a sentirsi nuovamente e decidono di riprovarci: Keiko e le bambine, ormai grandicelle, tornano a Riese. E nei giorni scorsi la decisione di pronunciare nuovamente il sì. «Il passato è ormai alle spalle», dice Vanzo, «almeno per quanto riguarda la nostra famiglia: ora vogliamo solo serenità».
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