La torcia olimpica arriva a Treviso, acceso il braciere olimpico in piazza dei Signori

Grande festa a Treviso per il passaggio della torcia olimpica: due ali di folla hanno accompagnato la fiamma con tedofori simbolo come Red Canzian e Alessandro Troncon. Accensione del braciere in piazza dei Signori e poi via verso Venezia

Mattia Toffoletto
La torcia olimpica in piazza dei Signori
La torcia olimpica in piazza dei Signori

Il viaggio della fiaccola abbraccia Treviso fra due ali di folla e con due tedofori simbolo di trevigianità: Red Canzian, autore dell'inno del viaggio della fiaccola, e Alessandro Troncon, mito del rugby da 101 caps in azzurro. Al primo il compito di accendere il braciere percorrendo il Calmaggiore con la famiglia, al secondo il passaggio lungo il Put.

 

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A impugnare per primo la torcia, in viale Vittorio Veneto, Andrea Benintendi, 39enne meccanico su Marcon: “Quando mi è arrivata la convocazione, non ci credevo”. Troncon è emozionato: “Rappresenti tutti gli sportivi. L’avevo fatto già per i Giochi di Torino”. Non sfugge Stefania Pagnossin, presidente della Pagnossin basket scudettata. A portare il fuoco sono arrivati pure da Cina e Svizzera. E in viale Caroli c’è pure un passaggio della fiamma con bacio annesso: Aldo Carone, 39enne milanese, alla moglie (polacca) Agneszka. Fuori programma davanti al Duomo, con lo striscione del centro sociale Django contro i Giochi.

La festa ha raggiunto oggi 22 gennaio il capoluogo della Marca dopo le staffette del pomeriggio precedente, che avevano toccato Asolo, Montebelluna e Castelfranco. Un bagno di folla (come nelle altre tappe trevigiane) per la tappa numero 46 dell'itinerario della fiamma che vede la conclusione alle 19.30 in piazza San Marco a Venezia. Il via da Treviso è stato da viale Vittorio Veneto, davanti alla palestra Coni. Lì l'oro di Pechino 2008, Matteo Tagliariol, cominciò a tirare di spada.

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Lì si allena oggi l'olimpionica di Parigi, la friulana Giulia Rizzi. Il clou coinciso con l'accensione del braciere, alle 12.30, in piazza dei Signori. Un braciere datato 1956, con un'ospite speciale ad assistere al rito: Lilla Rigatti, ex cestista e sciatrice, guardiana della fiamma nella tappa di Treviso del viaggio della torcia che portò a Cortina '56. Con lei Antonella Stelitano, stella di bronzo al merito sportivo, autrice del libro “Le Donne di Cortina 1956”.

Lasciato viale Vittorio Veneto, l’itinerario della fiamma ha interessato Put, porta Calvi, viale Battisti, Calmaggiore. Poi piazza dei Signori, viale Martiri della Libertà, via San Leonardo, via Santa Caterina, via Stangade, via Carlo Alberto, viale dei Mille, ponte Dante, Riviera Garibaldi e Santa Margherita. Il terzo attraversamento trevigiano del viaggio della fiaccola sarà domenica 25 gennaio: tappe a Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene nella giornata che si chiuderà a Belluno.

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