Terraglio Est: l’intesa è pronta, i soldi no

Terraglio Est, la settimana della verità. Dopo che martedì scorso trecento imprenditori della zona industriale di Dosson hanno manifestato in corteo per chiedere alla politica la certezza sulla realizzazione del primo stralcio del Terraglio Est, da via delle Industrie alla rotonda del casello del Passante a Preganziol, tutte le attese sono ora concentrate su giovedì prossimo, 7 febbraio. Era stato lo stesso assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, che martedì, nel corso del dibattito alla Came con gli imprenditori e le istituzioni, aveva annunciato proprio per il 7 febbraio la firma dell'accordo per il primo stralcio del Terraglio Est. L'opera garantirebbe una miglior viabilità al servizio delle duecento aziende della zona industriale, che occupano circa duemila persone. «Il 7 febbraio invito i sindaci di Casale, Casier, Preganziol, Veneto Strade e la Provincia a venire a firmare un accordo che fissa queste date», aveva detto Chisso, riferendosi al cronoprogramma di massima snocciolato dinnanzi alla platea degli imprenditori. Fine febbraio i finanziamenti, a settembre l’appalto, nel 2015 opera pronta e finita era stata la proposta dell'assessore regionale. Il pubblico non aveva mancato di sottolineare come il 2015 sia una data davvero troppo in là, tenuto conto delle difficoltà che le aziende della zona industriale di Dosson stanno affrontando già da tempo, e che meglio sarebbe fare di tutto, burocrazia permettendo, per anticipare nel 2014 la conclusione dei lavori della bretellina di meno di un chilometro. L'incontro per la firma del cronoprogramma, annunciato pubblicamente da Chisso, è dunque fissato per la mattina di giovedì prossimo nella sede di Veneto Strade, a Mestre. Al momento le parti non avrebbero ricevuto né conferme dell'appuntamento e neppure rinvii e dunque l'impegno al momento compare nelle agende degli amministratori. Alla firma dell'accordo presenzieranno anche le associazioni di categoria che martedì, al termine del dibattito, avevano già controfirmato una sorta di “patto” stretto tra Regione, Provincia, Comuni di Casier, Casale e Treviso e Veneto Strade. Eppure quella per il primo stralcio del Terraglio Est sembra, a tutti gli effetti, una corsa contro il tempo, tenuto conto dei tempi della burocrazia italiana. L'amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, nel corso del dibattito era stato più che chiaro: «Possiamo farcela, ma bisogna essere certi che i sindaci approvino subito una nuova variante, e che la Provincia accetti di non portare il progetto in commissione di valutazione d’impatto ambientale. Altrimenti perdiamo un anno e mezzo solo per il via libera». Da parte delle associazioni di categoria arriva un monito alla politica che suona più come un ultimatum: «Vigileremo sulle promesse, senza sconti».
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