Cna in pressing sulla Regione: «Terraglio Est, ridurre i tempi»

Il presidente Gianpaolo Stocco: «È un’arteria strategica per tutta la viabilità. Non può aspettare, si apra presto il cantiere: serve massima celerità nell’iter»

Andrea Dossi
Settembre 2025, taglio del nastro e ruspe al lavoro per il Terraglio Est: ma tutto è ancora fermo, da allora
Settembre 2025, taglio del nastro e ruspe al lavoro per il Terraglio Est: ma tutto è ancora fermo, da allora

Non solo una questione di asfalto e cantieri, ma una priorità per il tessuto produttivo della Marca. Sull’annosa vicenda del Terraglio Est, da completare con l’utlimo tratto da Casier al capoluogo, interviene la Cna territoriale di Treviso.

Con il suo presidente provinciale Gianpaolo Stocco, lancia un appello alla Regione e a tutti gli enti coinvolti: serve un'accelerazione per trasformare le promesse in realtà. «È un’infrastruttura rilevante per il sistema economico locale e per la viabilità dell’intero territorio», spiega Stocco, «Un’opera utile sia per alleggerire il traffico urbano di Treviso, sia per garantire una maggiore fluidità lungo il Terraglio».

Il cantiere del Terraglio Est non c’è: dopo oltre 180 giorni è tutto fermo
Nei terreni agricoli del primo tratto della strada che non c’è, tra Casier via Sant’Antonino.

Nonostante le garanzie giunte da Palazzo Balbi in questi giorni, dopo che il nostro giornale ha denunciato lo stallo del cantiere, la richiesta dell’organo provinciale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato è quella di accorciare i tempi burocratici per consentire l’apertura dei cantieri principali nel più breve tempo possibile.

«Accogliamo con favore le rassicurazioni arrivate dalla Regione», continua Stocco, «auspicando tuttavia che si possa procedere con maggior celerità nel completamento delle procedure necessarie, per consentire l’apertura del cantiere nel più breve tempo possibile e la conclusione dei lavori in tempistiche adeguate».

L’opera, un investimento da oltre 30 milioni interamente finanziato dalla Regione, ha superato la fase dei rilievi preliminari. Dopo l’inaugurazione (simbolica, giusto prima delle regionali) a settembre, i tecnici si sono concentrati sulla chiusura del progetto esecutivo, definendo i dettagli del sottopasso di via Sant’Antonino.

Il monitoraggio della falda acquifera tramite piezometri, la mappatura dei sottoservizi (fibra, reti elettriche e idriche) e la bonifica bellica – conclusasi con esito negativo – hanno preparato il terreno.

Ora, ad aprile dovrebbe essere l’allestimento del campo base. L’obiettivo è far accendere i motori alle ruspe a maggio, avviando gli scavi per le opere di maggior rilievo prima dell’estate.

Il progetto non è esente da complessità, come dimostra il delicato stallo verso sud, in direzione di via delle Industrie a Casier. Qui, il tracciato interferisce con alcuni filari di vigneti. Nonostante i decreti di occupazione d'urgenza siano già pronti da luglio, Veneto Strade sta privilegiando la via del dialogo con i proprietari per raggiungere un accordo bonario, pur essendo pronta a procedere autonomamente per non rallentare ulteriormente l'iter.

Una volta a regime, il Terraglio Est si svilupperà su un percorso di 3,3 chilometri: 1,7 chilometri nasceranno dalla riqualificazione della viabilità esistente (via Alta), i restanti 1,6 chilometri saranno realizzati ex novo per innestarsi sulla Tangenziale Sud. Dalla consegna dei lavori, l'impresa avrà 370 giorni per completare l'opera. E la Cna vigila affinché il cambio di passo richiesto diventi realtà. 

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