Tasse in ritardo, stangata e denunce

MONTEBELLUNA. Stanno fioccando le cartelle di Equitalia a decine di residenti a Montebelluna e del Montebellunese, a causa di ritardi nel pagamento delle tasse loro malgrado. Erano convinti che lo studio a cui avevano affidato le loro pratiche avesse fatto tutto per tempo, invece dalle cartelle che sono arrivate da Equitalia è risultato che così non è stato. Mica perché lo studio di contabilità si sia tenuto i soldi, ma perché non è stato puntuale nei versamenti e così ora fioccano multe salate. «Quando mi è arrivata la cartella di Equitalia da 3000 euro mi sono stupito -dice un contribuente che preferisce per ora mantenere l’anomimato - era una sanzione di qualche migliaio di euro e non capivo perché. Sono andato all'Ufficio delle Entrate e lì mi hanno spiegato che era una cartella dovuta per ritardati pagamenti. Purtroppo mi hanno anche detto che me ne arriveranno anche altre perché quella era relativa ad un anno ma la stessa cosa è avvenuta anche in altri anni». Nella stessa condizione si sono trovati anche altri contribuenti che, come questo, sono andati a sporgere denuncia, ma con poche speranze di poter avere soddisfazione. Perché sono stati incauti loro. A quanto pare non si sono affidati ad commercialista iscritto all'albo, ma a uno studio di contabilità il cui titolare mai ha detto loro di essere un commercialista, mai neppure lo ha fatto capire, men che meno ha fornito biglietti da visita o fatto firmare mandati dove risultasse una iscrizione all'albo e figurasse il nome di un’assicurazione che coprisse eventuali errori. Solo che quello studio aveva prezzi concorrenziali e quindi aveva raccolto svariate decine di clienti. Che ora si trovano nei guai e dovranno arrangiarsi perché nessuno li ha tratti in inganno affermando di avere un titolo, potendo far prefigurare l'esercizio abusivo della professione, non hanno neppure firmato alcun contratto o mandato che precisasse le responsabilità. Meglio quindi rivolgersi a studi di commercialisti veri e propri, con tanto di iscrizione all'Albo e che fanno firmare un mandato ben preciso quando si affidi loro la contabilità. Ragione di quanto è accaduto è stata chiesta al titolare dell'ufficio di contabilità che ha sede a Montebelluna. «La risposta - afferma il contribuente - è stata che avevamo ragione noi e avremmo fatto ricorso e vinto. Ma la difficoltà è stata anche di riavere indietro la documentazione, persa in mezzo a tante scartoffie, per potersi rivolgere ad un altro studio e non avere di queste sorprese anche in futuro».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








