Ghimenton-Pozzobon, si decide il sindaco: l’affluenza al 34,97%

Ballottaggio a Castelfranco: i candidati al seggio alle 9.30

Alle 19 aveva votato il 25,72%, poco meno del primo turno

Lunedì urne aperte dalle 7 alle 15, poi lo spoglio elettorale

Davide Nordio
IN FOTO Il municipio di Castelfranco
IN FOTO Il municipio di Castelfranco

L’affluenza alle urne per il ballottaggio dell’elezione del sindaco è arrivata al 34,97, domenica alle 23 nella prima giornata di voto, mentre al primo turno, sempre alle 23, l’affluenza era stata del 37,10 per cento. Ora si dovranno aspettare le 15 di oggi per conoscere il dato definitivo, ma qualche ora dopo sarà reso noto anche chi tra Luca Pozzobon, candidato del centrodestra, e Maria Ghimenton , candidata del centrosinistra - a cui si sono apparentate anche due liste della coalizione civica che sosteneva il terzo arrivato Daniele Manente, ovvero Cambiamo Castelfranco e Punto d’Incontro - indosserà la fascia tricolore per il prossimo quinquennio.

 

Normalmente il ballottaggio vede una affluenza minore rispetto al primo turno: nel 2020 dal 60,85% del primo turno si era arrivati al 47,24%. Quest’anno si parte dal 49,32% del primo turno, ovvero 16.090 votanti su 32.624 aventi diritto. Un dato che ha già preoccupato i due contendenti: da qui il caldo invito, bipartisan, di tornare a votare. Un invito che sembra essere stato accolto: alle 12 di ieri, il primo dato arrivato dai seggi riferiva un 12,71%, mentre alla stessa ora di domenica 24 maggio si era fermato all’11,61.

 

I due candidati si sono recati pressoché contemporaneamente nella cabina elettorale: Maria Ghimenton alle 9.30 nel seggio di Bella Venezia, Luca Pozzobon pochi minuti dopo nel seggio della scuola Masaccio. Quello che poteva sembrare un trend però non si è rivelato tale alle rilevazione delle 19, in quanto l’affluenza è andata sotto rispetto al dato del 24 maggio alla stessa ora: i votanti sono risultati il 25,72% mentre due settimane fa erano stati del 27,65%.

 

Lunedì i seggi riapriranno alle sette per poi chiudersi definitivamente alle 15. Quindi partiranno le operazioni di spoglio che saranno sicuramente più veloci di quelle del primo turno, quando qualche problema in due seggi aveva fatto tardare l’esito completo delle 32 sezioni castellane fino alle 22.30, mentre i primi responsi erano già arrivati (almeno ufficiosamente) già alle 16. Stavolta si tratterà solo di individuare chi tra i due contendenti ha ricevuto più preferenze, mentre il 25 maggio si dovevano anche scrutinare i voti di lista e le preferenze di ogni candidato al consiglio comunale.

 

Nel primo turno la lista più votata è stata Avanti Castelfranco (Manente) con il 14,62%, seguita da Fratelli d’Italia (Pozzobon) con il 13,33% che ha superato la Lega (sempre con Pozzobon) fermatasi al 12,77%, mentre cinque anni fa FdI era al 5,76 e il Carroccio al 22,13%.

Sul fronte di Maria Ghimenton la lista Castelfranco Può era arrivata al quarto posto con il 12,53%, tallonata dalla civica Luca Pozzobon Sindaco al 12,40.

 

L’attesa per il ballottaggio ha visto anche un caso: proprio nelle ore precedenti al tradizionale silenzio elettorale qualcuno ha applicato sui volti di Ghimenton e Manente, riprodotti insieme su un manifesto a dimensione doppia (scelta grafica fatta anche da Pozzobon) un adesivo con il simbolo del Pd. Adesivo che era stato fatto ad hoc, e non proveniva dalle disponibilità del partito. Grazie alla videosorveglianza, pare sia stato già scoperto chi si è prestato a questo gesto. Da capire se per lui ci saranno conseguenze.

 

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