«Tangenziale e quarto lotto Piano pronto entro il 2023»

«Conte, firma: Treviso ha bisogno del quarto lotto. Voglio arrivare ad approvare il progetto esecutivo entro fine mandato, nel 2023». L’appello lo rivolge il sindaco Mario Conte, inviandolo al presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Obiettivo? Sbloccare l’iter che porterà tutte le competenze del quarto lotto della tangenziale - e l’impegno economico - da Veneto Strada all’Anas.
manca solo la firma
Doveva essere infatti questione di poco. Ma così non è stato: dopo quasi 6 mesi, manca ancora la firma di Giuseppe Conte alla bozza di decreto che sancirà il passaggio di consegne. Si tratta del primo step per la realizzazione del quarto lotto della tangenziale di Treviso, il cui progetto è bloccato, senza effettivi finanziamenti, in attesa di sviluppi da Roma. È ancora tutto fermo, sotto forma di bozza di decreto, il documento che riclassificherà le strade di interesse nazionale, tra cui la tangenziale di Treviso con il progetto del collegamento mancante tra Castellana e Feltrina, pronto a passare così sotto competenza statale (Anas) e non più regionale (Veneto Strade). Un passaggio però non scontato. Non solo per le tempistiche che si stanno sempre più allungando, ma anche perché l’opera in questione necessita di 54 milioni di euro per la sua realizzazione. Senza contare tutti gli interrogativi aperti per ciò che riguarda il tracciato. Non è insomma detto che il passaggio di competenze su cui si attende il placet con la firma del primo ministro porti ad un’accelerata. Anche perché l’Anas è subissata di richieste da parte dei Comuni. per la Regione Veneto, tuttavia, l’opera è considerata fondamentale. Ma ad oggi si dice completamente impotente, in attesa della firma di Conte. Ed è proprio al premier che si rivolge il primo cittadino di Treviso: «Il quarto lotto rappresenta un’opera strategica, fondamentale per la nostra città: siamo in attesa della firma del presidente del consiglio. Nel momento in cui arriverà, che chiedo sia nel più breve tempo possibile, ci metteremo da subito al tavolo con l’Anas». E incontri con l’Anas, fanno sapere da Ca’ Sugana, ce ne sono comunque già stati, anche di recente.
«Avanti tutta»
«Solo il concreto passaggio di competenze all’Anas ci permetterà di continuare il lavoro con loro, attorno ad un’opera che andrà a risolvere il nodo viabilità dell’intera città, non solo del traffico su San Giuseppe. A dircelo, di recente, sono stati anche gli studi del Pums, il piano urbano mobilità sostenibile, che hanno dimostrato come la circonvallazione esterno mura del Put sia quotidianamente utilizzata come strada di transito da trevigiani e non», aggiunge Conte, «Siamo in dialogo costante con la Regione, siamo arrivati a un punto in cui non si può più perdere tempo come invece è stato fatto in passato. Il tracciato? È un tema che rientra negli aspetti tecnici delle progettualità, ma sono già stati fatti dei passi in avanti. Il giorno dopo la firma saremo al lavoro e per questo chiedo un’accelerata al presidente del consiglio, sognando di arrivare entro la fine del mio mandato al progetto esecutivo». Nel frattempo incombe su Treviso la mole di traffico derivante dalla futura apertura del casello della Pedemontana a Spresiano, che dotrebbe arrivare a fine 2020. E il quarto lotto, di certo, non sarà comunque pronto. —
Alessandro Bozzi Valenti
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