Il rush finale per la stazione di Treviso, lavori quasi conclusi
Dopo quattro anni di caos aperta la piazza a ovest, pronto il bici park, scalo restaurato. Hall ancora chiusa e varco da finire. Per ultima la viabilità

C’è voluto il primo, vero assaggio di primavera anticipata per restituire ai trevigiani un’immagine che, fino a poche settimane fa, sembrava confinata nei rendering di progetto. Piazzale Duca d’Aosta - e parte della stazione - si è mostrato finalmente sotto una luce diversa: via le reti di cantiere, spunta un nuovo spazio restituito alla cittadinanza e, in primis, dai viaggiatori che frequentano l’area limitrofa.
Il confronto tra le immagini scattate a distanza di un solo mese parla da solo: dove prima dominavano le reti arancioni da cantiere, cumuli di detriti e pavimentazioni sventrate, oggi si estende un’ampia superficie pedonale ordinata, ormai completata da nuove sedute bianche e alberature appena messe a dimora. Non finita, ma ci siamo. Almeno lì.
Quattro anni di caos
Se l’occhio gode della nuova prospettiva davanti allo scalo, la riqualificazione della stazione dei treni di Treviso racconta una storia più complessa. Il restyling, iniziato nel giugno 2022, è diventato nel tempo un caso di cronaca cittadina fatto di rinvii e promesse disattese. Quello che doveva essere un intervento da concludersi in 18 mesi (circa 620 giorni) è scivolato progressivamente nel 2025, superando persino la scadenza delle olimpiadi invernali di Milano e Cortina appena concluse, senza che il nastro venisse tagliato.
Sembrava che Rfi, titolare del cantiere, potesse svelare qualche parte della nuova stazione prima dell’evento a cinque cerchi, ma è stata l’ennesima promessa non mantenuta di un cantiere che da quasi 4 anni tiene sotto scacco la città. Poi sono subentrate le piogge di gennaio e quello che spesso è stato definito il "biglietto da visita" della città ha subito ulteriori ritardi.
La situazione oggi
Oggi veder completata la piazzetta sul lato est, davanti allo stabile che ospiterà il bici-park (concluso ma ancora chiuso) ha ben sperare. Così come l’apertura delle recinzioni di cantiere davanti all’ingresso della stazione dove la hall resta ancora chiusa, ma se no altro si può accedere direttamente senza fare gimcane.
Il tunnel pedonale sotto il Put? L’opera principe del restauro pare finito sul lavo stazione, e in corso di ultimazione sul fronte mura dove è stata installata anche la tettoia che mancava fino a 10 giorni fa. Anche il palazzo della stazione oggi è libero dalle impalcature che l’avevano chiuso per il restauro della facciata. Che la fine sia davvero vicina? Lo sperano tutti: viaggiatori, pendolari, cittadini e amministrazione.
La viabilità per ultima
E chi sogna un domani di veder sparire recinzioni e cartelli sono anche gli automobilisti che dal 2022 convivono con una viabilità bombardata e tutta da sistemare. Loro, però, saranno gli ultimi a poter dichiara vinta la battaglia.
Le opere stradali pare siano le ultime previste dal cronoprogramma dell’intervento che dovrebbe rivedere tutta la viabilità davanti allo scalo.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








