Spresiano chiede centomila euro alla Regione, ne arrivano 16mila

SPRESIANO. Il Comune di Spresiano chiede 100mila euro, ma dalla Regione ne arrivano appena 16mila. Succede a Spresiano dove la giunta guidata dal sindaco Marco Della Pietra ha chiesto alla Regione, per mezzo del cosiddetto patto di stabilità orizzontale, di avere qualche risorsa in più per pagare le spese correnti, dipendenti, utenze, cartoleria… Ma quest’anno a Palazzo Balbi sembrano esserci ancora meno soldi che nel 2014, e così la risposta non è certo stata quella che in municipio si attendevano. Dei 100mila euro richiesti, appena 16 mila sono stati concessi. Non che il sindaco Della Pietra si aspettasse che da Venezia arrivassero tutti i 100mila euro richiesti, ma qualcosina in più certo l’attendeva. «Faremo in altro modo, in ogni caso riusciremo a chiudere il bilancio con le nostre risorse», ha spiegato. Le risorse eventualmente concesse non sarebbero tra l’altro state date a fondo perduto, ma il Comune di Spresiano avrebbe dovuto restituirle nei prossimi due anni. Certo quei soldi avrebbero rappresentato una bella boccata d’ossigeno, visto che la situazione, in quanto a cassa, trovata in municipio dal nuovo sindaco, non è certo delle migliori.
Al di là di contributi annunciati e mai arrivati, sul bilancio del Comune di Spresiano continua incombere la spada di Damocle del fallimento della Coop Azzurra. Il Tar lo scorso anno ha infatti condannato il Comune di Spresiano a riprendersi gli alloggi non terminati dalla Coop Azzurra in via Croda Granda, a pagare al fallimento 152 mila euro, a cui vanno aggiunti 15mila euro di rimborsi Imu, 5 mila di spese legali, e pure gli interessi passivi per il mutuo pagati dal 2010. Insomma una mazzata da 200mila euro. Il Comune, all’epoca guidato dal sindaco Riccardo Missiato, si è appellato al Consiglio di Stato, che ha concesso la sospensiva, ma non si è ancora espresso nel merito. Intanto il Comune di Spresiano è di fatto costretto a mettere da parte quei 200mila euro che, se i giudici non cambieranno la sentenza, sarà costretto a sborsare al fallimento, che potrà così almeno iniziare a pagare i creditori. E di questi tempi 200 mila non sono davvero pochi per i Comuni, Comuni che sono alle prese con tagli e sempre meno risorse a disposizione a causa dei limiti che sono imposti dal patto di stabilità.
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