«Spacciavo solo perché ero disoccupato»
PAESE. «Spacciavo perché ho perso il lavoro. Ma la droga dovevo solo consegnarla, non l’ho neanche toccata». Si era giustificato così, nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto. Ora, a distanza di quasi otto mesi dai fatti, Andrea Palazzo, 47 anni, residente a Paese, ha chiesto e ottenuto lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna affidandosi al rito abbreviato. L’uomo ha precedenti penali per il medesimo reato, ovvero detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: nel 2000 era stato infatti condannato per traffico internazionale di droga e dopo una latitanza nei Balcani era finito in carcere nel 2003 quando i carabinieri riuscirono a catturarlo. Nel 2011 gli venne concessa la libertà vigilata e lui, secondo l’accusa, avrebbe ripreso a trafficare droga: nella sua abitazione nell’aprile scorso vennero stati trovati seimila euro in contanti. L’uomo, muratore di professione, era stato sorpreso mentre stava prelevando un involucro da 100 grammi di cocaina da uno dei suoi “nascondigli”, in un terreno di Paese. (f.p.)
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