Il Sile invaso dalle alghe: a settembre la pulizia

Dopo la richiesta della sindaca di Silea arriva una risposta all’emergenza dal Genio civile e dalla Regione: «Crediamo sia necessario superare una logica di interventi a spot e spezzettati e costruire invece una strategia condivisa»

Savina Trevisiol
La proliferazione di alghe sulla superficie del Sile
La proliferazione di alghe sulla superficie del Sile

Dopo la richiesta urgente della sindaca di Silea, Angela Trevisin, alla Regione, arriva una prima risposta all’emergenza alghe nel Sile: a settembre il Genio civile interverrà con due operazioni di pulizia a Sant’Elena e nella zona dell’Osteria Da Nea.

La conferma è arrivata giovedì 20 agosto dopo il sopralluogo effettuato al porticciolo di Sant’Elena dai tecnici del Genio di Treviso e del Comune, insieme all’assessore all’ambiente Roberto Cavallo e al direttore del Genio civile Nicola Gaspardo.

Un intervento atteso dopo settimane in cui la massiccia presenza di vegetazione acquatica ha reso pressoché impossibile la navigazione, creando difficoltà soprattutto alle imbarcazioni che devono raggiungere gli ormeggi.

Il Comune aveva formalmente segnalato la situazione alla Regione il 10 agosto, chiedendo di intervenire con urgenza. Ora il Genio ha fissato per settembre la pulizia dei fondali e delle acque al porticciolo di Sant’Elena, mentre una seconda operazione riguarderà le acque del Sile nei pressi dell’Osteria Da Nea. Successivamente sarà programmata, dove necessario, anche la pulizia degli argini lungo il corso del fiume nel territorio comunale.

«Ringraziamo la Regione del Veneto e il Genio civile di Treviso per aver raccolto il nostro invito e aver programmato gli interventi», commenta Trevisin, «Come amministrazione rinnoviamo la proposta di aprire un tavolo di lavoro sul Sile, coinvolgendo gli enti superiori, l’ente parco e i comuni limitrofi».

Per il Comune, infatti, gli interventi di settembre sono una prima risposta, ma non possono rappresentare la soluzione definitiva a un problema che richiede una gestione più ampia del corso d’acqua.

«Crediamo sia necessario superare una logica di interventi a spot e spezzettati e costruire invece una strategia condivisa, capace di affrontare in maniera organica le diverse problematiche del Sile».

Resta inoltre il nodo delle risorse: alla fine del 2024 il Comune ha ereditato dalla Regione l’onere della gestione dei porticcioli senza, sottolinea la sindaca, adeguati finanziamenti. L’amministrazione sta lavorando per reperire le risorse necessarie e punta sul coinvolgimento di tutti gli enti interessati per intercettare nuovi fondi e costruire una gestione condivisa e di lungo periodo del Sile.

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