Entrano nel cantiere di notte e lanciano tegole dal tetto, poi scappano

Allarme a pochi passi da piazza Cima, nel centro storico di Conegliano. All’arrivo della polizia locale, allertata da una residente, i responsabili si erano già dileguati

Diego Bortolotto
Il cantiere di Casa Sbarra vicino a piazza Cima
Il cantiere di Casa Sbarra vicino a piazza Cima

Tegole tolte e lanciate dal tetto di un palazzo in pieno centro storico a Conegliano. L’allarme è scattato martedì 18 agosto, poco dopo le 23, tra via Cima e via Accademia, a pochi passi da piazza Cima.

L’allarme

Teppisti, forse un gruppo di giovani, sono saliti sull’impalcatura del cantiere di Casa Sbarra, storico edificio attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, riuscendo a raggiungere la parte alta.

Una volta arrivati sulla copertura, hanno iniziato a rimuovere alcuni coppi per poi tirarli verso il basso. Un gesto tanto pericoloso quanto insensato, che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi. A dare l’allarme è stata una residente che abita nel palazzo di fronte.

La donna ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto è arrivata la polizia locale, ma nel frattempo i responsabili dell’incursione erano riusciti a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce. Sono quindi scattati gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e individuarli.

L’impalcatura

L’episodio ha interessato uno dei luoghi più caratteristici del centro cittadino. Casa Sbarra è uno storico palazzo risalente al XV secolo, affacciato tra via Accademia e via Cima, nel cuore della Contrada Granda.

A essere utilizzata come punto di accesso dai vandali sarebbe stata proprio l’impalcatura montata attorno all’edificio. Si tratta di un fabbricato plurifamiliare di proprietà di una società immobiliare, interessato da un progetto di riqualificazione autorizzato dal Comune nell’ottobre di due anni fa, con l’obiettivo di realizzare appartamenti di prestigio.

Il cantiere è gestito dall’impresa Trevis Costruzioni. L’incursione, oltre agli eventuali danni arrecati alla proprietà privata, avrebbe potuto avere conseguenze più serie. Al momento non risultano danni a proprietà pubbliche o veicoli.

I controlli

L’episodio riaccende inevitabilmente il tema della sicurezza nel centro storico di Conegliano, proprio in un momento nel quale l’amministrazione comunale ha intensificato i controlli nelle ore serali.

In queste settimane sono infatti stati rafforzati i pattuglioni anti-risse, con una presenza coordinata di commissariato, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza, nelle aree considerate più sensibili della città. Il sindaco Fabio Chies traccia un primo bilancio dell’iniziativa, sottolineando come la presenza delle pattuglie durante le ore serali abbia contribuito a prevenire altri episodi di violenza. Martedì 18 agosto il presidio si era concentrato nella zona della stazione, mentre mercoledì sera l’attenzione delle forze dell’ordine si è spostata nel centro storico, compresa piazza Cima.

Il sindaco

«I cittadini hanno accolto positivamente l’iniziativa», ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come la presenza delle forze dell’ordine contribuisca a dare ai coneglianesi «una sensazione di tranquillità».

Una strategia che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta soprattutto sulla prevenzione. «Stiamo attenti che non succeda niente di violento in giro», ha detto Chies, indicando proprio nella prevenzione degli episodi violenti «la nostra prima priorità assoluta».

Lo scorso anno, a poche decine di metri di distanza, alcuni giovani avevano già attirato l’attenzione per una serie di episodi di vandalismo ai danni della statua di Giambattista Cima, arrivando più volte a staccarne il pennello.

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