Si era intascato i soldi delle revisioni Cinque mesi all’ex assessore Tonetto

La Procura lo accusava di essersi appropriato di 93 mila euro dovuti all’erario, incastrato per 250 euro Il giudice ordina indagini sulla cassiera: secondo i testimoni aveva ricevuto diverse volte il pagamento

susegana. Era accusato di essersi intascato la bellezza di 90.000 euro di revisioni. Secondo la Procura l’uomo, il 36enne Nicola Tonetto (ex assessore a Mareno), «quale unico soggetto abilitato ad effettuare le revisioni e a gestire il sistema telematico connesso alla Motorizzazione civile, effettuava per conto della De Bona Motors srl di Susegana numerose revisioni, incassandone personalmente il corrispettivo e procurandosi così un ingiusto profitto con pari danno per la società pari a circa 90mila euro».

la sentenza

Ieri pomeriggio si è chiuso il processo con una condanna a 5 mesi di reclusione per Tonetto, difeso dall’avvocato Daniele Panico, , ma per i soli 4 episodi, per circa 250 euro complessivi, in cui è stato provato che era stato proprio l’imputato a prendere i soldi dai clienti. Quindi dai 93.500 euro richiesti dalla parte civile si è arrivati ad una appropriazione indebita ben inferiore. Il tribunale ha poi trasmesso gli atti in procura contro la cassiera che, è emerso nel corso di alcune testimonianze, aveva ricevuto diverse volte il pagamento delle revisioni. È stata anche rigettata la richiesta di provvisionale della parte civile da liquidarsi in separata sede civile gli eventuali danni.

il processo

L’imputato ha sempre respinto tutte le accuse. Dunque, approfittando del fatto di essere l’unico responsabile del centro revisioni della concessionaria di Susegana, per la Procura sarebbe riuscito fino al settembre del 2015 quando sarebbe stato scoperto ad impossessarsi di oltre 90.000 euro, cioè gli importi dovuti all’erario per circa nove migliaia di revisioni fatte dall’azienda dove era impiegato. Questa l’accusa per cui i carabinieri avevano denunciato un trentaquattrenne di Conegliano, accusato di truffa aggravata. Per ogni revisione l’importo da versare all’erario è di circa 10 euro. A scoprire l’ammanco, grazie anche alla collaborazione dei funzionari della Motorizzazione Civile e dell’azienda di Susegana, che risulta estranea ai fatti, sono stati i carabinieri coordinati dal pm Giulio Caprarola. I carabinieri avevano sequestrato tutta la contabilità degli ultimi quattro anni delle revisioni automobilistiche. Quelle intorno al 2010, “sparite”, erano state poi ritrovate in un bidone della spazzatura. I militari avevano sequestrato computer, stampante e memoria esterna usati dall’uomo. Stando alla ricostruzione, il comportamento illecito sarebbe iniziato nel 2009, ma solo dopo un’ispezione dei funzionari della Motorizzazione (cui non tornavano i conti tra revisioni e versamenti) si è scoperto il meccanismo. —

Giorgio Barbieri

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