Si è spenta Nerina Fabris insegnante e filantropa

CONEGLIANO. Cordoglio in città per la scomparsa di Nerina Fabris, nobildonna della famiglia dei Gera Minucci e dei Fabris che diedero i natali al primo deputato per Conegliano e Treviso al Parlamento,...
CONEGLIANO. Cordoglio in città per la scomparsa di Nerina Fabris, nobildonna della famiglia dei Gera Minucci e dei Fabris che diedero i natali al primo deputato per Conegliano e Treviso al Parlamento, Pietro Fabris. Aveva 73 anni, la malattia l’ha portata via in un mese appena. Nerina Fabris dopo la laurea in lettere all’Università di Padova si dedicò all’insegnamento. Fu docente per molti anni alle scuole medie di Mareno e alle Cima di Conegliano. Dopo la pensione si rivolse a tempo pieno alla sua famiglia, ai due figli Paolo e Alberto e al marito Piermario Fabris, non senza trascurare le sue passioni: il golf e la creazioni di accessori da donna. «Terminati gli anni dello “studio matto e disperatissimo" per dirla con Leopardi, sono passata a quelli del lavoro matto e divertentissimo»: postava nella sua pagina facebook invitando le amiche a partecipare alla mostra al Castello di Roncade dove di consuetudine esponeva le sue opere-gioiello dal gusto raffinato e contemporaneo. Ma la sua vita era anche solidarietà nei confronti dei più bisognosi. Era consigliere responsabile del gruppo famiglie per la delegazione di Venezia e Lombardia del Sovrano Ordine di Malta. «Aveva fatto 25 pellegrinaggi a Lourdes e 15 a Loreto – racconta il marito Piermario Fabris – accompagnando le persone malate e sostenendole nel percorso. Le tantissime testimonianze di affetto che mi stanno arrivando mi rendono ancora più orgoglioso. Era molto benvoluta dalle persone». Nerina Fabris viveva con il marito nella villa storica di famiglia in via Cavour a Conegliano. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Colle Umberto, paese natale di Nerina Fabris. La ricordano con particolare amore il marito Piermario, i figli Paolo con Vittoria, Alberto con Elisa e gli adorati nipoti Nerina, Alvise, Edoardo, Gregorio e Lavinia, i fratelli Piero e Carlo con le loro famiglie.
(sil.c.)


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