Si allarga la truffa dei bancomat clonati
Pensionato del Comune: «Otto prelievi sul mio conto con destinazione Giordania»

Una falsa piattaforma bancomat per clonare le carte
VITTORIO VENETO.
Si allarga la truffa dei bancomat clonati. In città spuntano nuovi casi. Le ultime due denunce ai carabinieri sono dell'altro ieri. «Mi hanno fatto prelievi per mille euro, ma forse sono anche di più», dice sconsolato un pensionato.
«Me ne sono accorto giovedì quando ho fatto un estratto conto con il bancomat», racconta un ex dipendente comunale che abita nella periferia di Serravalle. «Risultavano otto pagamenti con destinazione Giordania. Mi è subito venuta in mente la denuncia letta sulla Tribuna. Così ho bloccato la carta». Dai documenti risultano che i prelievi, tra i cento e i duecento euro, sono stati tutti effettuati tra il 20 e il 21 novembre. Le stesse date dei pagamenti giordani effettuati con la carta clonata di Anna Turchetto, la prima che ha denunciato la truffa. «Ho paura che spuntino altri pagamenti fasulli - aggiunge il pensionato - sono fatti all'estero, temo verranno segnalati solo tra qualche giorno». Un'altra denuncia è stata fatta venerdì al comando dei carabinieri. «Mentre uscivo dalla caserma - racconta ancora l'uomo - ho incrociato un'altra persona con il bancomat clonato». E risulta che tra le nuove vittime ci sia anche un giovane vittoriese. La truffa si allarga così a macchia d'olio. Indiscrezioni dalle banche vittoriesi parlano di un fenomeno che sta interessando anche il Bellunese. «Ho usato il bancomat in alcuni supermercati cittadini - dice l'ex dipendente municipale - e per dei prelievi lo sportello bancario a Serravalle usato dalle altre vittime del raggiro». Sotto pressione gli investigatori dell'Arma impegnati nelle indagini. Oltre alla manomissione del lettore magnetico del bancomat, sotto osservazione ci sono anche tecniche di phishing e di hacking a danno di siti internet e dei sistemi informatici delle banche. «La banca mi ha subito bloccato la vecchia carta e sostituita con una nuova - conclude il pensionato - spero solo che non arrivino altre sorprese».
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