Sfidano la polizia: cacciati dalla zona rossa

Molestano i passanti all’autostazione Mom di via Roma, poi filmano gli agenti: un 17enne e un 20enne segnalati e allontanati

Rossana Santolin
Controlli della polizia alla stazione dei bus Mom a Treviso
Controlli della polizia alla stazione dei bus Mom a Treviso

Quando gli agenti li hanno avvicinati per identificarli si sono inizialmente rifiutati di consegnare i documenti e, con aria di sfida, hanno cominciato a filmare gli uomini in divisa con lo smartphone: allontanati dalla zona rossa due giovani pregiudicati, fra cui un minorenne.

Salgono così a cinque i provvedimenti emessi dal questore di Treviso, Alessandra Simone, dall’entrata in vigore dell’area a tutela rafforzata estesa da via Toniolo al quartiere di San Zeno. La misura fa seguito ad un controllo straordinario eseguito dalle forze dell’ordine mercoledì pomeriggio alla stazione delle corriere e culminato con l’allontanamento dei due maranza.

Il controllo

Non solo il sabato pomeriggio, giorno dei controlli anti baby gang (anti intemperanza giovanile), per prevenire i disordini la questura concentra dei servizi straordinari anche al di fuori del fine settimana.

È il caso di mercoledì 11 marzo quando gli agenti, supportati anche dai poliziotti dell’unità anticrimine di Padova, hanno presidiato la zona rossa con un’attenzione particolare al quadrante di via Roma.

È lì, in particolare alla stazione delle corriere, che gli agenti hanno notato due giovani, un diciassettenne e un ventenne in atteggiamenti particolarmente molesti nei confronti dei passanti. Notati gli uomini in divisa i due hanno cominciato a rivolgergli urla e insulti, rifiutandosi in un primo momento di consegnare i documenti. Ma non solo, con sfrontatezza hanno estratto i cellulari per filmare gli agenti. Passanti e passeggeri dei bus in transito hanno assistito al parapiglia durato fino a che non è stata completata l’identificazione dei due.

Giovani pregiudicati

Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati. Il diciassettenne in particolare era già stato denunciato per reati contro la persona, mentre il ventenne aveva precedenti in materia di armi. I due sono stati portati in questura e sottoposti all’ordine di allontanamento. Le misure si sommano alle altre già emesse dal questore il mese scorso, a ridosso dell’avvio della zona rossa, il 7 febbraio.

Pregiudicati o soggetti sorpresi a molestare la quiete pubblica non possono sostare nell’area che è tre volte più estesa rispetto alla zona rossa sperimentata lo scorso anno.

Il perimento include anche Corso del popolo, viaToniolo e piazza Borsa (siamo a meno di 300 metri da piazza dei Signori), ma anche via Zorzetto e Fiumicelli, queste ultime ritrovo abituale dei maranza nonché luogo da cui sono partiti altri due allontanamenti.

Il “bollino rosso” da piazza Borsa a san Zeno resterà fino a Pasqua (compresa), per un totale di 60 giorni, a fronte dei 40 sperimentati lo scorso anno. 

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