Self service della droga a Carbonera, preso in Belgio

CARBONERA. Sono andati ad arrestarlo fino in Belgio, dove aveva cercato rifugio quando aveva capito che la rete su di lui si stava per chiudere. I carabinieri stavano infatti cercando il pusher di 27 anni che era stato in grado di mettere in piedi un sistema di “Self-service” della droga: al cliente dava appuntamento davanti al cimitero e poi lo mandava a prendersi la sua dose che era stata nascosta nei campi.
Il sistema era ormai consolidato. Il tunisino dava appuntamento ai suoi acquirenti al cimitero e dopo aver riscosso il denaro dava al cliente precise indicazioni sul luogo dove aveva opportunamente nascosto la sua dose. Il teatro dello spaccio è la zona di Varago, nel comune di Maserada e lo spacciatore finito in manette è un tunisino di anni.
All'epoca dei fatti, risalenti al settembre dello scorso anno, il giovane, D.H. risiedeva a Spresiano e questa particolare modalità di spaccio gli permetteva di muoversi in completa libertà durante gli appuntamenti di cessione della droga, in quanto a tutti gli effetti la cessione non avveniva sul luogo prescelto -molto spesso il cimitero di Maserada - e quindi con se non aveva nessuna sostanza stupefacente.
La cocaina e l’eroina pagata dai clienti era poi nascosta tra i campi vicini ed erano gli stessi acquirenti a doverla “cercare”. Venti gli acquirenti identificati e oltre 900 cessioni di stupefacente secondo le indagini dei carabinieri. Ma i militari del Nor della compagnia di Treviso, dopo mesi di ricerche, avevano avuto il sospetto che l’uomo potesse essere fuggito altrove.
Ed è così che grazie ad un mandato d'arresto europeo il tunisino è stato pizzicato e arrestato in Belgio. Nella giornata di ieri, 25 maggio, D.H., con precedenti specifici di polizia tra Treviso e Padova, è stato accompagnato ed estradato tramite una custodia cautelare nel carcere San Vittore di Milano.
Le indagini erano iniziate a settembre dello scorso anno a seguito di un controllo stradale di un giovane, trovato in possesso di una dose di cocaina. I militari del Nor della compagnia di Treviso, monitorando il luogo dove il giovane aveva acquistato lo stupefacente sono riusciti a identificare lo spacciatore ed hanno iniziato ad investigare su di lui. Il tunisino, infatti, aveva l’abitudine di spacciare nei pressi di Vascon e più frequentemente vicino al cimitero di Varago, dove utilizzava la modalità della caccia al tesoro.
Qui, infatti, dava appuntamento al cliente, si faceva consegnare il denaro e poi gli forniva indicazioni per trovare la dose nascosta in una stradina tra i campi che costeggiano il cimitero. Attraverso questo stratagemma pensava di riuscire ad ingannare gli investigatori e farla franca. Ma alla fine dello scorso anno D.H., probabilmente sentendosi braccato, ha lasciato l’Italia ma è stato ugualmente rintracciato in Belgio, dove sono state trovate tracce della sua presenza in un piccolo paesino. I carabinieri d’intesa con il Pubblico Ministero hanno richiesto un Mandato di Arresto Europeo grazie al quale è stato catturato.
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