Sei mesi di sperimentazione Il sindaco: «Risultato storico»

Il vicesindaco Giovine: «Sarà necessario fare un’opera di promozione, perché la gente si abitui a utilizzare questo nuovo servizio»

CASTELFRANCO. Una doppia soddisfazione: così il sindaco Stefano Marcon commenta gli investimenti di Mom in città. «Il nuovo terminal bus e la realizzazione di un percorso suburbano concretizzano un progetto che la città stava attendendo da anni. Ne sono doppiamente contento, come sindaco e come presidente della Provincia, azionista di riferimento di Mom-Mobilità di Marca, che sta dimostrando di centrare gli obiettivi indicati nel 2016, evidenziando solidità finanziaria e visione progettuale. Oggi, con l’avvio di questo progetto, possiamo dire di toccare con mano un primo passo fondamentale per lo sviluppo della mobilità pubblica nella nostra provincia, a maggior ragione se consideriamo che verrà creato il primo vero centro intermodale gomma-rotaia per il trasporto delle persone nella Marca». Alla presentazione del nuovo deposito e della nuova autostazione hanno partecipato anche i sindaci Stefano Bosa (Resana e presidente Unione Comuni Marca Occidentale), Matteo Guidolin (Riese) e Diego Parisotto (Castello di Godego) che hanno espresso soddisfazione per un progetto che permetterà di offrire ai loro cittadini una alternativa al trasporto privato, incrociandosi con una sempre maggiore attenzione alle tematiche ambientali, anche riguardo alla mobilità.

«Sarà necessario», aggiunge il vicesindaco di Castelfranco e assessore al Turismo Gianfranco Giovine, «trovare fin da subito formule promozionali che invoglino la gente, ma anche i visitatori del nostro territorio ad utilizzare il mezzo pubblico. Forse proprio la mancata conoscenza di questa opportunità non ha determinato il successo dei tentativi fatti in passato». Anche questo percorso suburbano nasce sperimentale: sei mesi dopo la partenza sarà fatto un bilancio e quindi Mom deciderà di conseguenza.

Ma per Castelfranco questo vorrà dire anche qualcosa di più: finora l’assenza di un trasporto pubblico locale (unico caso nelle città della Marca con più di 30mila abitanti) si poteva derogare dall’obbligo di blocco del traffico in caso di superamento dei valori di Pm10. Con questo servizio la deroga del cosiddetto Accordo Padano non potrà essere applicata. —

D.N.

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