Il nodo cattedre vuote nel Trevigiano: la scuola che riparte si affida a tremila precari

Circa un terzo delle cattedre previste nelle scuole statali trevigiane per l’anno scolastico 2026-27 riguarda precari. Assunti in ruolo circa 600 insegnanti

Mattia Toffoletto
Una lezione alla scuola primaria
Una lezione alla scuola primaria

Conto alla rovescia verso la prima campanella del 10 settembre: l’Ufficio scolastico provinciale ha effettuato venerdì 28 agosto la prima tornata di nomine di supplenti per coprire 2.913 fra posti interi e spezzoni (ore di insegnamento distribuite su più scuole). Circa un terzo delle cattedre previste nelle scuole statali trevigiane per l’anno scolastico 2026-27 (parte ufficialmente martedì 1 settembre) riguarda precari, con buona pace della stabilità di cui dovrebbero godere gli studenti. Il tutto dopo le 578 immissioni in ruolo (contratti a tempo indeterminato) fra luglio e fine agosto.

Le carenze

Come succede puntualmente, non tutti i posti destinati a supplenti risulteranno subito coperti, fra rinunce e difficoltà nell’individuare professori nelle materie scientifiche, ma un passo importante verso la ripresa delle lezioni è stato fatto. Si tratta della prima ripartenza gestita dal nuovo provveditore Massimiliano Salvador, che in giugno ha assunto la guida dell’Ufficio scolastico della Marca dopo l’esperienza a Belluno, prendendo subito dimestichezza con i numeri elevati dei posti vacanti delle scuole trevigiane, arrivati a sfiorare quest’anno con gli spezzoni le 3.000 unità.

I dettagli

Nel dettaglio, la prima ondata di nomine di supplenti, effettuate mediante graduatorie provinciali (Gps), ha riguardato 142 posti per le scuole dell’infanzia, 1.114 per le primarie, 677 per le medie, 980 per le superiori, cinque posizioni nel personale educativo.

Come si desume, i numeri maggiori sono legati a primarie e superiori, in particolar modo al sostegno e alle materie tecniche di determinati indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado. Quanto alle immissioni in ruolo, ancora in corso per alcune classi di concorso, hanno interessato finora quasi 600 insegnanti, di cui 26 per l’infanzia, 191 alle primarie, 134 per le medie e 227 alle superiori.

Il dirigente

«Un augurio di buon lavoro a tutto il personale neo assunto. Con l’auspicio che ognuno di loro possa trovare la propria realizzazione a servizio dei nostri studenti», le parole di Salvador. Rispettata la tempistica di fine agosto per la prima chiama dei supplenti, gli uffici del provveditorato verificheranno in questi giorni il numero delle effettive rinunce e delle caselle rimaste sguarnite. Dopodiché, si presume entro la settimana, si effettuerà una seconda tornata di nomine.

Quindi una terza e una quarta, a seconda delle necessità. Se però le graduatorie di alcune classi di concorso risulteranno scoperte, l’Ufficio scolastico passerà la palla ai singoli istituti, che potranno attingere alle graduatorie interne, agli interpelli (avvisi pubblici cui si può dare risposta da tutta Italia) oppure alle mad (le candidature presentate dai docenti alle singole scuole). L’obiettivo è arrivare al primo giorno di scuola con il maggior numero possibile di cattedre coperte, contenendo uscite anticipate e orari ballerini dei primi giorni di lezioni.

I cambi

Il nuovo anno scolastico registra anche 17 cambi di dirigente, con tre reggenti. Estate di cambiamenti, in particolare, per il polo scolastico di Treviso: da oggi al Duca degli Abruzzi tocca a Francesca Magnano, al Giorgi-Fermi a Chiara Colzani, all’artistico a Emilia Imbrenda, al Planck di Lancenigo a Stefania Nociti. Anna Durigon, da anni titolare al Mazzotti, si accolla anche la reggenza dello Scarpa di Motta.

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