Scuola, mancano volontari: il sindaco fa il nonno vigile

Larry Pizzol aiuta ogni giorno gli scolari delle elementari e delle medie di Sarmede e spiega: «Tanti genitori approfittano dell’opportunità per sottopormi le loro preoccupazioni»

Francesco Dal Mas
Larry Pizzol
Larry Pizzol

«Che cosa fa un nonno vigile, tanto più se è sindaco? Accompagna i bambini mentre scendono dal pulmino, sta attento perché uscendo dall’auto dei genitori non inciampino, o non finiscano sotto un’auto in partenza…».

Larry Pizzol, sindaco di Sarmede, ogni mattina si presenta con la paletta, anziché con la fascia tricolore, davanti alla scuola media, e fa da scudo sia agli alunni delle elementari che agli allievi delle medie. Sì, perché dal primo ottobre l’edificio della primaria viene sottoposto ad una “cura” antisismica, per un milione di euro, per cui le classi sono state concentrate in quest’altra struttura.

Servono due sorveglianti

«Qui, dunque, abbiamo concentrato tutti i bambini per cui abbiamo la necessità di due vigili nonni che fanno il servizio ma si alternano uno al mattino e l’altro mezzogiorno». Pizzol da 14 settembre arriva in supporto di Francesco De Martin e Giovanni Dal Cin, che sono gli altri due nonni vigili. «Ciao sindaco» si sente salutare dai piccoli; qualcuno lo chiama per nome, «Ciao Larry», oppure «Grazie, nonno Larry».

«Ciao, Larry»

«In verità – confessa il primo cittadino – mi sento più nonno che vigile. E qui non certo sindaco, cioè primo cittadino. Andrò avanti in questo servizio fino a che non verrà qualcuno a sostituirmi».

Pizzol, conferma che «comunque questo è il momento di più singolari relazioni con la comunità; tanti genitori approfittano dell’opportunità per sottopormi le loro preoccupazioni, piccole e grandi».

Dialoghi coi genitori

L’attesa, nel frattempo, è per la nuova scuola, o meglio: per la ristrutturazione della sede delle elementari in modo che regga ad un eventuale terremoto. La pedemontana del Cansiglio, si sa, interseca la faglia periadriatica ed è davvero a rischio, come ha certificato il disastroso sima del 1936.

Pizzol ha incontrato l’impresa che gli ha prospettato dai 9 ai 10 mesi di lavori. Negli ultimi 10 anni la popolazione ha avuto un’oscillazione minima, di 50 residenti in più o in meno, intorno a quota 3 mila. La scuola è dunque nelle condizioni di resistere. «Siamo una comunità per fortuna (ma non solo) appetibile per la residenza. E la scuola è un fattore determinante, in tal senso».

Non è un caso che la scelta di fare il vigile, almeno all'ingresso della scuola, sia maturata in Pizzol contestualmente alla decisione del suo collega più vicino, Giacomo De Luca, di Fregona, di scendere anche lui in strada, nel suo caso per controllare il traffico.

«Sono stato costretto dalle circostanze, perché ha lasciato la vigile che avevamo assunto da poco - specifica De Luca -. Ecco uno dei motivi per cui stiamo verificando l'opportunità di unire le forze, magari fondendoci: un unico Comune, tra Fregona e Sarmede, sarebbe in grado di darsi almeno due, se non tre vigili».

 

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