Scuola, Comune chiama presidi Una commissione sulla ripresa

CASTELFRANCO
Quale sarà il volto del sistema scolastico castellano tra due settimane, ovvero quando suonerà la campanella del nuovo anno scolastico all’insegna delle norme anti-Covid? A dare una visione più o meno definitiva sarà una commissione consiliare che si terrà giovedì prossimo alle 18.30 dove, accanto ai consiglieri comunali e agli assessori di comparto (ovvero Franco Pivotti per l’istruzione e Roberto Filippetto per i lavori pubblici) potranno partecipare anche i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e delle scuole superiori con sede in città. A lanciare la proposta, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è stato il consigliere M5S Andrea Bambace: «Direi che è più che palpabile tra le famiglie la preoccupazione per come sarà gestito il nuovo anno scolastico in riferimento alle norme di sicurezza, soprattutto alle superiori – spiega – per questo abbiamo pensato a un momento pubblico dove si possano avere informazioni aggiornate a una settimana dall’inizio delle lezioni ed eventuali problematiche da affrontare, ma soprattutto da risolvere. Comune e Provincia hanno messo mano a una serie di interventi di natura edilizia e vorremmo sapere se saranno conclusi entro il 14 settembre: ma permane il problema dei trasporti, visto che la nostra città è il secondo polo scolastico della Marca e attira tantissimi studenti che arrivano in treno o in bus. I lavori della commissione istruzione di giovedì prossimo potranno essere seguiti in diretta streaming».
Quello dei trasporti è un tema che preoccupa anche i dirigenti scolastici delle scuole superiori che attendono lumi in tal senso per poter organizzare le lezioni, sia come orario in presenza, ma anche continuando a utilizzare la didattica a distanza, nel caso. In linea di massima non ci dovrebbero essere problemi se bus e treni potranno essere utilizzati con la capienza del cento per cento. Diversamente si dovrà strutturare diversamente l’orario scolastico e la modalità di fruizione delle lezioni. E per questo in alcune scuole fervono i lavori. Al liceo Giorgione ad esempio si stanno potenziando le connessioni informatiche: «In attesa delle indicazioni definitive – spiega il preside Franco De Vincenzis – da noi le lezioni potranno essere fatte in presenza, con le classi più numerose “sdoppiate” in due aule collegate in audio/video. Siamo comunque pronti per una didattica digitale integrata».
Anche al Martini gli spazi sono sufficienti ad affrontare in sicurezza la ripresa delle lezioni: «Stiamo attendendo la consegna di trecento nuovi banchi – dice il dirigente Pier Antonio Perazzetta – che assicureranno la distanza di un metro tra gli studenti. L’unico intervento ha riguardato la possibile divisione a metà dell’aula magna, in caso di necessità, mentre siamo pronti per la didattica a distanza, nel caso». E proprio gli interventi tecnologici hanno riguardato principalmente il Nightingale: «La vera incognita sono i trasporti – conclude la preside Mariella Pesce – perché solo sapendo come e con quali orari arriveranno gli studenti potremmo strutturare l’orario. —
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