Sede degli scout vandalizzata due volte a Montebelluna: danni per oltre 21mila euro
Scritte sulle facciate e serramenti distrutti in via Monte Pallone il 3 e il 13 febbraio. Il Comune ha stanziato 21mila euro per i lavori di ripristino e sporto denuncia ai carabinieri

Due episodi nel giro di dieci giorni, abbastanza ravvicinati da non poter essere considerati semplice coincidenza. Il 3 e il 13 febbraio scorsi ignoti si sono accaniti sulla sede del Gruppo Scout di Montebelluna, in Via Monte Pallone: scritte vandaliche quattro facciate esterne dell’edificio e sei serramenti danneggiati oltre che danni all’interno della struttura. Un’azione di violenza gratuita che ha colpito nel segno, perché a farne le spese non è stato un privato ma un’associazione giovanile che da anni lavora per i ragazzi del territorio.
Gli scout hanno segnalato l’accaduto agli uffici tecnici del Comune e successivamente gli stessi hanno poi sporto denuncia ai Carabinieri. Nel frattempo, i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo per valutare l’entità dei danni e stabilire cosa servisse per rimettere in sesto l’immobile.
Il conto è salato: si parla di oltre 21mila euro. I lavori, previsti per le prossime settimane, comprendono la sostituzione dei sei serramenti, la rimozione delle scritte vandaliche e la tinteggiatura delle facciate interessate e una sistemazione interna della struttura. Un importo che il Comune ha dovuto impegnare in bilancio, con l’aggiunta della segnalazione alla compagnia assicurativa dell’ente per avviare la pratica di sinistro.
“Quanto successo alla sede degli scout è un atto deprecabile sotto ogni punto di vista perché, oltre al danno ad un edificio pubblico, c’è un danno alla comunità intera, e in particolare ai ragazzi che quella sede la usano ogni settimana per incontrarsi e imparare a stare insieme. Chi si è reso protagonista di questi atti, ha colpito un pezzo di vita sociale della nostra Città. Il Comune ha provveduto immediatamente a ripristinare l’agibilità dello spazio e a procedere per le vie legali, ma resta il rammarico per risorse che avremmo preferito impiegare altrove”, commenta il sindaco, Adalberto Bordin.
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