Scarcerato Roberto Fulmine

CASTELFRANCO. E’ stato scarcerato sabato a mezzogiorno Roberto Fulmine, l’impresario edile trentottenne di Castelfranco arrestato lo scorso gennaio con l’accusa di tentato omicidio per aver picchiato la fidanzata ventottenne Benedetta Mironici la notte di San Silvestro durante una vacanza in Kenia. Il giudice ha stabilito a suo carico il divieto di dimora nella provincia di Treviso. Fulmine, che ha risarcito la ex fidanzata con un acconto di 25 mila euro, conta ora di spiegare la sua verità sull’accaduto. Una verità completamente diversa rispetto a quella contenuta nella denuncia della giovane di Preganziol.
L’uomo accusato di aver picchiato violentemente la sua ex nell’albergo di Malindi dove alloggiavano dopo una lite scatenata dalla gelosia, ha escluso fin dall’inizio qualsiasi intenzione omicida nei confronti della giovane. «Io Benedetta la volevo sposare», ha ribadito con forza Fulmine spiegando di esserne stato invece profondamente innamorato.
Un amore iniziato nel marzo dello scorso anno e finito nel peggiore dei modi dopo la drammatica notte di San Silvestro. Una relazione sentimentale fatta di grande passione, di mondanità, di frequenti vacanze all’estero, in Egitto, in Turchia e in Kenia, ma anche di grandi litigi legati alla gelosia. Il primo scontro tra i due fidanzati era avvenuto la scorsa estate a Jesolo. Dopo di allora i due si erano riconciliati e convivevano in un appartamento di Castelfranco. A dicembre erano partiti per la vacanza a Malindi, mèta romantica per molte coppie. Lì dovevano trascorrere dieci giorni di vacanza, San Silvestro compreso. Ma il 31 dicembre, in un locale della città africana, è scoppiato il litigio, continuato successivamente in albergo dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la ragazza è stata picchiata violentemente. Lei è finita all’ospedale, lui in cella in Kenia. Il pagamento della cauzione ha permesso la liberazione dell’uomo e i due fidanzati sono ripartiti il giorno successivo per l’Italia. Al ritorno, la Squadra Mobile di Treviso ha raccolto la denuncia di Benedetta Mironici e fatto scattare gli arresti per Roberto Fulmine.
Dopo 40 giorni, l’uomo è stato scarcerato ieri a mezzogiorno. L’unica misura stabilita a suo carico è il divieto di dimora in territorio trevigiano. L’inchiesta della Procura su quanto accaduto quella notte in Kenia è ora in fase di chiusura: la difesa, rappresentata dagli avvocati Michele Alfano e Carlo Broli, punta a ottenere la derubricazione del reato di tentato omicidio in quello assai più lieve di lesioni anche alla luce dei certificati medici e delle ricostruzioni testimoniali. Fulmine dovrà poi decidere se chiedere il patteggiamento (che consente lo sconto di pena di un terzo) o se invece affrontare il dibattimento dove potrà spiegare in aula tutta la sua verità su quella notte e sui rapporti con la bellissima ragazza che è stata finalista a Miss Padania.
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