Sbagliata una dichiarazione su tre Il censimento è piombato nel caos

CARBONERA
C’è chi sbaglia a riportare la data di nascita dei propri figli e chi omette di indicare mese ed anno in cui si è sposato. Chi compila sezioni del questionario che non gli competono e chi, invece, si scorda di barrare la risposta a più di qualche domanda. Il trenta per cento dei questionari del Censimento 2011 sono compilati in maniera errata: è il dato preoccupante che trapela dal municipio di Carbonera e che certamente rappresenta uno spaccato di quanto sta succedendo anche negli altri Comuni della Marca. Errori, incongruenze nei dati, lacune: tutti problemi su cui si deve intervenire subito.
Lo staff di rilevatori messo in piedi dall’amministrazione comunale di Carbonera procede con verifiche assieme all’ufficio Anagrafe (ad esempio per la data del matrimonio o la data di nascita dei componenti del nucleo familiare) o ricontattando il cittadino per chiedergli correzioni e delucidazioni. A quindici giorni dall’avvio del censimento (la data a cui fare riferimento è domenica 9 ottobre), a Carbonera solo poco più di 1.000 famiglie, sulle oltre 5.000 residenti, hanno restituito il questionario. Fra queste, il 41% ha scelto la compilazione on line, mentre il 59% ha restituito i modelli cartacei. Ed è proprio sui questionari compilati a mano che si annidano gli errori. La procedura sul web, infatti, permette verifiche istantanee sulla completezza delle informazioni fornite e su eventuali omissioni. Non è così per chi sceglie di compilare il Censimento a casa e poi consegnare il plico in municipio. Solo in un secondo momento, quando i rilevatori analizzano il questionario, emergono gli errori.
Stupisce che molti giovani, generalmente pratici con pc ed Internet, optino invece per la tradizionale compilazione a mano. Il web è scelto invece dalla maggior parte degli stranieri. Per agevolare i cittadini e ridurre al minimo gli errori, l’amministrazione sin dall’avvio delle operazioni censuarie ha allestito otto postazioni in municipio con assistenza gratuita, su appuntamento da prendere allo 0422.691151, per compilare i questionari.
«On line le operazioni sono più veloci e snelle – spiega il sindaco Fabiano Bonato – Dopo una prima impennata, ora le richieste di appuntamento stanno arrivando a rilento. Gli errori faranno perdere molto tempo agli uffici ma soprattutto ai cittadini che saranno ricontattati per chiarimenti. L’invito è di compilare i moduli su Internet». Per riconsegnare il questionario c’è tempo fino al 20 novembre, dopo possono scattare le sanzioni da 200 a 2.000 euro. Ma ci sono famiglie che ad oggi non hanno ancora ricevuto il plico. Le Poste avevano tempo fino al 22 ottobre. Le buste non consegnate sono state restituite in municipio. I rilevatori provvederanno a recapitarle quanto prima.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








