Sassi dal cavalcavia, paura per un meccanico

LORIA. Sassi da un cavalcavia, meccanico di Castione salvo per miracolo. Una storia che ha dell’incredibile quella accaduta sabato scorso a Mattia Baggio, 23 anni, che lavora nell’officina di via Castiglione. Il giovane stava tornando a casa percorrendo l'autostrada da Bologna verso Padova quando, a un paio di chilometri dal casello di Padova Sud, qualcuno ha lanciato sassi da un cavalcavia contro la sua vettura. Una raffica di sassi lanciati contro l'auto che stava correndo in autostrada. Non ci sono stati feriti, fortunatamente, solo danni alla vettura. Ma l'episodio riporta in primo piano questo triste fenomeno di cui tanto si è parlato negli ultimi decenni, ma ultimamente passato in secondo piano.
«Stavo tornando con la via Alfa nera da San Marino – racconta Mattia – Ero andato lì a vedere una gara di rally. Tornando abbiamo fatto tutta autostrada. Io guidavo, in auto con me c'era mio cugino. Erano le 10 di sera. Stavo andando molto piano dato che era tardi ed ero particolarmente stanco dopo la giornata trascorsa a vedere il rally. Eravamo a 2 chilometri dal casello di Padova Sud». Improvvisamente accade l'imprevedibile. «Stavamo per passare sotto un cavalcavia quando abbiamo sentito una raffica di sassi colpire l'auto – racconta Mattia – Una "randellata". Ci siamo spaventati. Fortunatamente non abbiamo sbandato, l'auto è rimasta stabile sulla strada. Abbiamo capito subito che si trattava di sassi gettati dal cavalcavia. Ci siamo fermati poco dopo al casello autostradale. Abbiamo avvisato il personale di quanto era successo». E’ arrivata la polizia stradale che ha raccolto la testimonianza di Mattia e di suo cugino. Gli agenti si sono poi diretti a ispezionare la zona dove era accaduto l'episodio.
«Hanno visto con i loro occhi che non si trattava di pezzi di intonaco staccatisi dal cavalcavia – continua il meccanico di Castione – sull'asfalto hanno trovato un bel po' di sassi, di dimensioni di 2-3 centimetri». La sassaiola fortunatamente non ha provocato feriti. La carrozzeria dell'auto è stata ammaccata in una decina di punti. Danneggiati il cofano, il parabrezza anteriore e i vetri dei finestrini. Il danno è di 1.500 euro ed è coperto da assicurazione. «Sarebbe potuta andare peggio – dice Mattia – Se i sassi fossero stati più grandi avrebbero potuto provocare una sbandata. Fortunatamente stavo andando molto piano e non c'erano altre auto nella zona. Una persona matura, consapevole dei danni che può provocare, non compie un simile gesto. Un ladro che va a rubare ha uno scopo. Ma chi fa un gesto del genere che scopo ha? Nessuno Comunque tutto sommato poteva andare molto peggio».
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