S.Artemio, esperti a confronto «Marca al top in prevenzione»
Treviso al top mondiale nella promozione della salute. Lo ha detto ieri nell’auditorium della Provincia un vero guru del settore: Don Nutbeam, docente all’università di Sidney, tra gli ideatori della Carta di Ottawa e autore del glossario in materia dell’Organizzazione mondiale della sanità.
le buone prassi
L’esperto era invitato agli Stati Generali dell’Usl 2 insieme ad altri relatori eccellenti come il docente di Vienna Juergen Pelikan e l’italiana Patrizia Lemma, e il suo non è stato un apprezzamento di galateo all’azienda diretta da Francesco Benazzi; Nutbeam si è espresso dopo aver visto i 70 progetti trasformati in poster nel foyer del Sant’Artemio: una selezione di idee firmate dall’Usl ma anche da Comuni, scuole, associazioni. Qualche esempio? Nella Marca 152 mila persone usano la bicicletta per gli spostamenti abituali, il che significa 33 mila tonnellate di CO2 in meno e 36 decessi prematuri evitati. Poi ci sono gli effetti benefici sui bambini (e sul traffico) ottenuti dal progetto Pedibus che nella Marca coinvolge 5 mila scolari di 60 Comuni: ogni giorno vanno insieme a scuola a piedi, con il supporto di genitori e nonni. Per non parlare di Qwert che ricerca il benessere dei ragazzi mediante una piattoforma web protetta in cui non trovino spazio cyberbulli o adulti mascherati: interessa 8 mila gli studenti di 25 scuole. Poi c’è il Viet Tai Chi per i malati tumorali e lo yoga educativo in grado di rendere meno stressati i nostri bambini.
«salute A 360 gradi»
E questi sono solo alcuni dei progetti trevigiani che concretizzano ciò che il professor Nutbeam ha espresso nella sua applaudita relazione. «Il concetto di salute è cambiato nel tempo e se nel dopoguerra era legato alla sopravvivenza ora assume contorni diversi». L’educazione alla salute che prevede una serie di informazioni destinate alla persona si è evoluto in un concetto ampio di “promozione della salute” dove bisogna tener presente il contesto ambientale, la famiglia, il lavoro, la politica che ha il compito di indirizzare verso stili di vita sani, basti pensare alla legge contro il fumo. Il ben-essere risulta molto più complesso della semplice assenza di malattia, come ha sottolineato in apertura dei lavori il prefetto Maria Rosaria Laganà. Per questo l’Usl 2 sta lavorando trasversalmente con più attori possibili, come testimoniava la sala gremita da sindaci, assessori, medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi, docenti, studenti, volontari.
servizio prevenzione
Il convegno di ieri è frutto di un anno e mezzo di lavoro coordinato dal dottor Simone Tasso direttore del Servizio Prevenzione, che nel pomeriggio ha illustrato le tante buone pratiche presenti nel nostro territorio. Venti di queste sono state premiate, ma come ha spiegato Tasso «non si tratta di una classifica, qui siamo di fronte a esperienze importanti e vanno tutte valorizzate».
gli esempi nei comuni
Tra chi ha riscosso maggiori consensi il Comune di Silea attivo su diversi fronti, dal “R_evolution” per animare i giovani tra sport e musica al canottaggio con donne operate di tumore. E poi c’è l’Omne, Osservatorio Mobile Nord Est, che a Castelfranco ha mobilitato bambini, adulti, anziani con diverse proposte, dal cammino alla lettura ai laboratori d’arte concepiti come un unicum. Così una camminata fa bene al corpo ma anche allo spirito se svolta in compagnia, magari seguendo un percorso d’arte legato alle ville venete. —
Laura Simeoni
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