Tragedia a San Polo di Piave: si schianta con l’auto contro un camion, morta una donna

Coinvolti nell’impatto una Fiat Punto, condotta da Regina Buora, 77 anni, storica volontaria della Pro Loco, che stava percorrendo la SP34 in direzione San Polo, e un camion proveniente dalla corsia opposta

Il luogo dell'incidente in cui ha perso la vita Regina Buora, 77 anni
Il luogo dell'incidente in cui ha perso la vita Regina Buora, 77 anni

Era a pochi chilometri da casa. Una strada che ha percorso migliaia di volta proprio lì  ha incontrato il suo destino.

Regina Buora, 77 anni, è morta alle 16.40 in via Ormelle a San Polo di Piave, sulla strada provinciale 34 “Sinistra Piave”. Dal centro di San Polo di Piave, proveniva un autocarro Scania, di proprietà di un’azienda di autotrasporti di San Stino, guidato da C. S., 45enne d’origine romena, contro il quale è andata a impattare una Fiat Punto, condotta dalla pensionata sanpolese, che veniva dalla direzione opposta, da Ormelle in direzione di San Polo.

Nell’impatto frontale la conducente della Punto è morta sul colpo. Sul posto si sono portati i carabinieri della stazione di San Polo e della tenenza di Oderzo, che hanno eseguito i rilievi di legge, per ricostruire la dinamica dello scontro stradale.

LA DINAMICA DELLO SCHIANTO

Secondo una prima e non definitiva ricostruzione delle cause dell’incidente, sembra che l’anziana stesse procedendo nella corsia di uscita della rotatoria e, complice forse un malore, sarebbe impattata frontalmente contro l’autocarro, girandosi poi su se stessa. Subito dopo l’impatto, un dipendente del vicino Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, dopo aver sentito il botto ed essere fuoriuscito dalla sede della ditta, ha chiamato il 118.

Nel giro di poco tempo, sono giunti l’ambulanza del Suem, dall’ospedale di Oderzo, l’elisoccorso e un’automedica, inoltre due squadre dei vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Conegliano e Motta, per riuscire a estrarre la conducente. Purtroppo gli immediati tentativi per rianimare la conducente, si sono rivelati inutili. Il medico legale ha constatato che non c’era più nulla da fare, e alle 18.15 e la vititma è stata portata via dagli operatori del carro funebre.

IL CONDUCENTE DEL TIR DISPERATO

Disperato il conducente dell’autocarro, C. S., di origine romena. «Mi sono trovato davanti all’improvviso la signora e non ho potuto far altro per evitarla», ha dichiarato al titolare dell’azienda di autotrasporti, giunto poco dopo sul posto per infondere coraggio all’autista: «Quando il mio autista mi ha telefonato, sono venuto qui immediatamente. Mi ha detto che si è trovato davanti all’improvviso la signora e non è riuscito ad evitarla. Lei proveniva dal senso opposto e ha fatto un salto di corsia, forse perché era stata colpita da un malore. La mia azienda effettua trasporti per conto di terzi e il mio autista stava tornando in ditta, dopo aver effettuato un carico in zona. L’autista lavora con la nostra ditta da circa 23 anni». Chiusa la provinciale fino a tarda sera.

TRENT’ANNI ALLA PRO LOCO

La notizia della morte di Regina Buora si è diffusa subito a San Polo, dov’era molto conosciuta e stimata, soprattutto l’impegno con la Pro loco, con cui collaborava da decenni. Così il presidente dell’associazione, Claudio Ongaro: «Regina collaborava con noi da circa trent’anni.

Durante il mio primo mandato dal 2002 al 2018, è stata membro del consiglio direttivo. Determinante il suo sostegno anche per la realizzazione della nuova sede della Pro loco vicino agli impianti sportivi». Quello di San Polo è il quinto sinistro mortale della Marca dall’inizio del 2026. 

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