San Polo piange Pietro Pradal: fondò l’azienda di impianti elettrici nel 1967

Aveva 90 anni e aveva avviato la Pradal srl, oggi realtà affermata nel settore degli impianti elettrici e dell’automazione industriale. Originario di Mareno di Piave, era impegnato anche nel sociale ed era vicino alle associazioni Aido e Avis e al calcio locale

Alessandro Viezzer
Pietro Pradal
Pietro Pradal

Si è spento Pietro Pradal, 90 anni, fondatore e titolare della Pradal srl impianti elettrici. Nato a Mareno di Piave nel 1935 da famiglia umile e numerosa, da giovanissimo inizia a lavorare in officina elettrica presso l’azienda Zoppas di Conegliano, dove apprende i rudimenti dell’impiantistica elettrica, passione diventata il lavoro di una vita. Dopo aver vissuto a Conegliano, si trasferisce a San Polo con la moglie Ines, per inseguire opportunità di lavoro che si stavano prospettando molteplici in quel periodo in paese.

Dal suo impegno e visione nasce nel 1967 la Pradal srl, azienda oggi leader nel settore degli impianti elettrici con una storia di quasi 60 anni radicata nei suoi insegnamenti. Dagli anni ’80, il figlio Sandro, oggi amministratore delegato, lo affianca guidando l’azienda in una forte trasformazione, portandola a società industriale, con l’introduzione di competenze avanzate in ambito progettuale, tecnologico e di automazione, aprendo nel contempo anche un punto vendita al dettaglio di materiale elettrico, sempre a San Polo in via Mioni. Negli anni 2000, Pradal srl si consolida nel settore industriale, espandendosi in ambito nazionale, anche nell’automazione industriale.

Pietro Pradal, al di fuori dell’impegno professionale, è stato sostenitore della società calcio Gemeaz prima e del LiaPiave poi. Apprezzato per l’impegno nel sociale, attivo in diversi abiti, era legato al suo impegno per l’Aido e l’Avis.

Oltre alla moglie Ines, lascia il figlio Sandro con Mariateresa, i nipoti Nicola con Valentina e Alessandra con Rudy, i pronipoti, le sorelle, altri parenti e amici. Funerali domani, martedì, alle 15.30, nella chiesa di San Polo, dove stasera alle ore 19.30 c’è il rosario.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso