San Biagio, Inda rinnova il contratto aziendale: premio di risultato fino a 700 euro
Nuovo contratto collettivo alla Inda di Olmi di San Biagio di Callalta, azienda del settore legno-arredo che occupa oltre cento dipendenti

Un premio di risultato legato alla crescita dell'azienda, un rafforzamento della previdenza complementare e nuove misure di welfare a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Sono i punti qualificanti del nuovo contratto collettivo aziendale sottoscritto lo scorso 29 luglio alla Inda di Olmi di San Biagio di Callalta, azienda del settore legno-arredo che occupa oltre cento dipendenti.
L'intesa è stata firmata dalla direzione aziendale e dalla Rsu, con l'assistenza della Filca Cisl Belluno Treviso, e rappresenta un importante risultato della contrattazione aziendale, con interventi che valorizzano sia la componente economica sia quella sociale del rapporto di lavoro. L'accordo ha validità dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027.
L'elemento centrale dell’intesa raggiunta è il Premio di risultato per il 2026 e il 2027, collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di redditività, efficienza e produttività. Il sistema premiante sarà determinato attraverso indicatori oggettivi, tra cui l'indice di qualità, misurato dalla riduzione del rapporto tra reclami e colli spediti, e l'indice di fatturato, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente i lavoratori nel miglioramento delle performance aziendali. Il premio sarà riconosciuto ai dipendenti a tempo indeterminato e determinato, agli apprendisti e ai lavoratori somministrati impiegati nello stabilimento di Olmi di San Biagio di Callalta. Il premio potrà arrivare fino a 650 euro nel 2026 e a 700 euro l’anno successivo, con una maggiorazione percentuale legata alla presenza.
L'accordo rafforza inoltre la tutela previdenziale. Viene infatti confermato il contributo aziendale del 2,80% al Fondo Solidarietà Veneto o al Fondo Arco, una percentuale superiore a quella prevista dal contratto collettivo nazionale. Per gli iscritti al Fondo Solidarietà Veneto l'azienda continuerà inoltre a finanziare una copertura assicurativa aggiuntiva nei casi di premorienza o invalidità permanente.
Sul fronte del welfare aziendale è stato confermato anche un premio welfare, erogato sotto forma di flexible benefits, destinato ai lavoratori non in prova in forza al 31 luglio dell'anno successivo a quello di riferimento. Il beneficio sarà riconosciuto tramite voucher utilizzabili per servizi e prestazioni di welfare.
«L’accordo – commenta Marco Rossitto della Filca Cisl Belluno Treviso – dimostra che la vera contrattazione aziendale sa guardare lontano: non ci si limita a distribuire il valore generato, ma si costruiscono tutele e prospettive per le persone. Legare una parte significativa del premio al miglioramento costante della qualità e dei risultati significa valorizzare il protagonismo di ogni singola lavoratrice e di ogni lavoratore. Allo stesso tempo, aver rafforzato in modo rilevante la previdenza complementare e garantito una solida copertura assicurativa per le eventualità più gravose vuol dire dare risposte concrete alla sicurezza e alla serenità delle famiglie. È la dimostrazione che quando il sindacato e l'azienda dialogano con responsabilità e visione, si produce sviluppo, coesione e benessere reale».
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