Salva l’amico di Vazzola dall’annegamento: la 14enne sarà premiata da due Comuni

I Comuni di Vazzola, dove vive il sedicenne tratto in salvo, e quello di San Polo di Piave, dove risiede la quattordicenne autrice del gesto di coraggio, preparano una cerimonia congiunta 

Alessandro Viezzer
Ragazzi sul pedalò in mare (archivio)
Ragazzi sul pedalò in mare (archivio)

VAZZOLA. Sarà ringraziata e premiata pubblicamente la ragazza quattordicenne di San Polo di Piave, che sabato pomeriggio si è tuffata nel lungomare di Jesolo e ha salvato un sedicenne di Vazzola, con prontezza di spirito davvero unica. La conferma proviene dal sindaco di Vazzola, Giovanni Domenico Zanon, che è rimasto colpito e sinceramente compiaciuto per l’eroico gesto compiuto dalla ragazza di San Polo che, con estrema velocità e prontezza, ha portato in salvo un suo amico, che si era tuffato dal pedalò e non era riemerso.

Così spiega il primo cittadino di Vazzola: «Ho saputo dell’episodio avvenuto nel lungomare del Lido di Jesolo, quando nel pomeriggio di sabato un mio concittadino è stato salvato da una ragazza sua amica. Mi sono messo in contatto con la Capitaneria di Porto del litorale veneziano e non so ancora i nomi dei due ragazzi coinvolti. So soltanto che la ragazza salvatrice è di San Polo. Mi sono messo in contatto con il sindaco di San Polo Nicola Fantuzzi e ho concordato con lui di invitare la ragazza in una cerimonia congiunta, in una sede da concordare, al fine di ringraziarla pubblicamente e di premiarla, per il nobilissimo gesto che ha compiuto. Attendo soltanto di venire contattato dai genitori del giovane di Vazzola e della giovane di San Polo, in modo tale da organizzare questo incontro».

L’episodio è avvenuto al Lido di Jesolo sabato, al Largo Augustus, poco vicino a piazza Brescia e piazza Mazzini. Un gruppo di ragazzi ha deciso di andare al largo con un pedalò, da cui si è tuffato il ragazzo di Vazzola. Erano passate le 16 quando, non vedendolo riemergere, la ragazza di San Polo si è tuffata, salvando il 16enne, che è stato comunque portato al Pronto Soccorso di Jesolo per gli accertamenti del caso. «Ho saputo che il ragazzo ora è cosciente e sta bene. Ritengo che un atto del genere, che ha compiuto la ragazza, a mio avviso debba avere un segno di riconoscimento. Organizzeremo un incontro molto semplice, durante il quale ci sarà la possibilità di esprimerle il mio ringraziamento personale a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità». 

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