Salute e CementiRossi «Il rapporto dell’Usl va presentato per intero»

L’associazione AriacheVoglio chiede un incontro pubblico per valutare l’esito dell’indagine epidemiologica: «Il confronto con i comuni vicini non vale»
Ferrazza Pederobba stabilimento Cementi Rossi
Ferrazza Pederobba stabilimento Cementi Rossi

PEDEROBBA. Chiesto un secondo confronto, questa volta basato su tutto lo studio epidemiologico e non sul documento di sintesi, aperto alla popolazione, per valutare se c’è incidenza o meno delle emissioni del cementificio sullo stato di salute della popolazione. Questa la posizione di AriacheVoglio, associazione che riunisce Arianova, gruppo consiliare Bene in Comune, M5s e Verdi Treviso. Il tema è quello dello studio epidemiologico effettuato dall’Usl 2 legato al progetto della CementiRossi di utilizzare le plastiche come combustibile. Le conclusioni del documento di sintesi sono state rassicuranti, ma il network delle associazioni contesta un primo elemento: aver messo a confronto la popolazione residente a Pederobba con quella di sette comuni vicini. «Da spiegare ad esempio sono i criteri con cui si decide di confrontare la popolazione di Pederobba con quella dei comuni contermini, quando buona parte di questi ultimi appartengono essi stessi all’area di ricaduta degli inquinanti», afferma AriacheVoglio. «Ma ce ne sono anche molti altri, che però aspettiamo a esplicitare dopo che il Rapporto Usl 2 sarà reso pubblico e quindi sarà stata data la possibilità ai cittadini interessati e agli esperti di leggere e studiare i dati. Fino ad allora, nulla si potrà seriamente e scientificamente dire sulla qualità del Rapporto e delle sue conclusioni e quindi anche sulla reale situazione sanitaria nell’area di ricaduta degli inquinanti del co-inceneritore».

La presentazione di lunedì in consiglio comunale è stata definita da AriacheVoglio «un monologo a più voci» e chiedono di andare a fondo sui risultati. «Quella contenuta nella Sintesi presentata dal nostro punto di vista non è stata la conclusione, ma l’inizio del lavoro che servirà a chiarire definitivamente la situazione sanitaria locale», afferma AriacheVoglio. «Siamo certi che le istituzioni autrici del Rrpporto, come richiesto loro dalle minoranze durante il consiglio comunale, vorranno partecipare al necessario percorso di approfondimento a un altro incontro veramente pubblico e veramente aperto, per dare tutte le informazioni necessarie alla popolazione interessata. Un incontro aperto al contraddittorio e aperto anche alle persone che per varie ragioni sono state escluse dalla presentazione sintetica di lunedì sera». —

Enzo Favero

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