Salgareda, schianto in moto lungo l’Argine Piave: due morti
La tragedia sabato 4 luglio intorno alle 8.30. Le vittime Francesco Paolo Fecarotta di 37 anni e la fidanzata Jessica Laface di 32 anni

L’ennesima tragedia della strada. Una storia già vista troppe volte nella Marca. Francesco Paolo Fecarotta, 37 anni, residente a Villorba e Jessica Laface, 32 anni, che viaggiava con lui a bordo di una moto Bmw, hanno perso la vita sabato 4 luglio, intorno alle 8.30, in seguito ad uno schianto fatale avvenuto lungo via Argine Piave a Salgareda.

L’incidente è avvenuto su una strada che, soprattutto nei mesi estivi, vede transitare ogni giorno centinaia di veicoli tra automobili e motociclette che si dirigono verso le spiagge.

E così avrebbero voluto fare ieri anche Francesco e Jessica.
L’incidente
Ma la moto guidata dal 37enne di Villorba, in via Argine Piave, è finita contro una Dacia Sandero che procedeva nella stessa direzione.
Secondo una prima ricostruzione la Bmw si trovava molto vicina alla vettura quando la Dacia, per svoltare a sinistra, avrebbe rallentato e iniziato la manovra.
In quei pochi istanti si è consumata la tragedia: impossibile frenare in tempo per il motociclista, la Bmw ha tamponato violentemente il lato posteriore dell’automobile. L'impatto è stato devastante e in pochi secondi via Argine Piave si è trasformata in uno scenario drammatico.
La motocicletta si è distrutta e alcuni pezzi del mezzo sono stati sbalzati a decine di metri di distanza. La ruota anteriore, in particolare, è stata ritrovata a oltre settanta metri dal punto dello schianto, a testimonianza dell’estrema violenza dell’urto.
I due motociclisti sono stati scaraventati violentemente a terra sull’asfalto, alcuni metri avanti. L’uomo è finito sotto il guard rail, mentre la donna è stata sbalzata a bordo carreggiata.
Una scena terribile che in pochi attimi si è rivelata fatale. Il conducente della Dacia, invece, è rimasto illeso ma sotto shock.
«È stato terribile. Ho visto volare tutto», sono state le poche parole pronunciate dall’uomo ancora fortemente scosso e incredulo per quanto successo.
I soccorsi
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi. Il personale medico del Suem 118, però non ha potuto fare nulla che constatare il decesso di Francesco Paolo Fecarotta e di Jessica Laface.
La gravità delle lesioni riportate, infatti, non ha lasciato scampo ai due motociclisti. La strada è stata chiusa per consentire le operazioni di soccorso e i successivi rilievi e accertamenti da parte della polizia stradale.
Via Argine Piave è rimasta chiusa al traffico per ore, causando rallentamenti e disagi alla circolazione dei veicoli che hanno dovuto passare per strade sostitutive.
Gli agenti hanno lavorato a lungo per effettuare tutti gli accertamenti necessari alla ricostruzione della dinamica e raccogliere elementi utile alle indagini. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Vittorio Veneto. I veicoli sono stati sequestrati e le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
L’inchiesta
La Procura di Treviso aprirà anche un fascicolo per omicidio stradale nel tentativo di ricostruire con precisione la dinamica del sinistro.
Anche se, a quanto si apprende dai primi elementi, il conducente della Dacia non avrebbe responsabilità. Lungo la carreggiata e sull'argine sono stati ritrovati diversi oggetti personali delle vittime: uno zaino contenente alcuni vestiti leggeri, i due caschi, una giacca in pelle e i guanti.
Elementi che, nel silenzio lasciato dal fatto, raccontano una giornata che doveva essere all’insegna della leggerezza, del divertimento e dedicata allo svago, molto probabilmente al mare.
La sicurezza sulla strada
Quella di ieri è l’ennesima tragedia che vede ancora una volta portare alla luce il tema della sicurezza stradale. Durante l’estate il numero di incidenti aumenta, coinvolgendo in modo particolare le moto.
Una minima distrazione, l'eccessiva velocità o il mancato rispetto delle norme di sicurezza possono rivelarsi fatali e continuano a rappresentare, giorno dopo giorno, alcune delle principali cause degli incidenti.
In via Argine Piave nei fine settimana il traffico aumenta notevolmente per la presenza persone dirette verso località balneari come Jesolo e Eraclea.
Proprio per questo motivo il tratto è considerato particolarmente delicato, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando molti automobilisti si mettono in viaggio.
Ieri una giornata di spensieratezza in pochi attimi è diventata un dramma che ha spezzato la vita a due giovani vittime.
Una tragedia che si annovera tra i numerosi incidenti mortali - 32 quest’anno - che nell’ultimo periodo hanno colpito la Marca e che ricorda quanto la strada.
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