Saldi flop: calo tra il 10 e 20% «C’è chi lavora in perdita»

CONEGLIANO. Bilancio amaro per i saldi invernali: in città si è registrato un calo delle vendite rispetto all’anno precedente che secondo l’Ascom oscilla tra il 10 e il 20% con punte in alcuni casi...

CONEGLIANO. Bilancio amaro per i saldi invernali: in città si è registrato un calo delle vendite rispetto all’anno precedente che secondo l’Ascom oscilla tra il 10 e il 20% con punte in alcuni casi anche più alte. Proprio le svendite di fine stagione erano state la speranza dei commercianti che risentono gli effetti del contenimento dei consumi legato alla crisi. La scialuppa di salvataggio non è stata però all’altezza delle aspettative di chi opera nel settore. «Stiamo attraversando un momento molto duro», dice il presidente dell’associazione dei commercianti Luca Ros, «i negozi cercano di tenere dura, ma c’è chi lavora in perdita o ricorre a soldi propri per tamponare in questo periodo difficile, ma la gente non ha soldi da spendere, deve far fronte a mille balzelli e il suo ultimo pensiero è quello di far girare l’economia. Il commercio, essendo l’ultimo anello della filiera, è quello che ne risente di più». Inevitabile, a pochi giorni dalle elezioni, sperare in scelte politiche che consentano una boccata di ossigeno. «Invito il nuovo governo a mettere subito mano alla ripresa dei consumi», dice Ros, «e questo avviene lasciando più soldi in tasca ai cittadini». Un appello condiviso non solo da altri colleghi commercianti ma anche da artigiani e liberi professionisti alle prese con un momento economico che provoca un effetto a catena nel ridimensionamento degli acquisti. (r.z.)

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