Ryanair “stoppa” Treviso: «Nuove basi? Guardiamo al sud»

Le prossime basi che la compagnia aerea irlandese low cost Ryanair aprirà in Italia saranno al Sud, molto probabilmente a partire dalla Sicilia. Lo ha detto oggi, a Treviso, l’amministratore delegato, Michael O’ Leary, allontanando così la data per un eventuale ulteriore insediamento al Canova, come più volte è stato annunciato negli anni scorsi.
Alla base della scelta ha spiegato, vi sono vari fattori, fra i quali la necessità di compensare le rotte lasciate sguarnite nel Meridione da Alitalia e la mancanza di nuovi aerei. I prossimi, ha aggiunto, saranno probabilmente ordinati a fine 2013, «il che significa che prima del 2015-2016 non saranno disponibili». Un altro fattore che trasla le previsioni di un’ulteriore crescita a Treviso, ha anche sottolineato O’ Leary, stanno nei costi praticati nello scalo. «Le trattative per un accordo con Save sono in corso - ha detto - ma in questo momento le condizioni sono ancora troppo elevate».
Secondo responsabili della società veneziana, che controlla il «Canova» attraverso Aer Tre, il differenziale che separa i prezzi di Treviso dalle richieste degli irlandesi sarebbe compreso fra il 20% ed il 25%. Oggi i voli ad insegna Ryanair rappresentano ancora il 78% del traffico complessivo all’aeroporto di Treviso, quota che cioè è scesa molto modestamente rispetto all’83% della metà del decennio scorso, quando i gestori trevigiani iniziarono ad intraprendere una campagna per attirare altre compagnie low cost e cercare di smarcarsi progressivamente dall’impegnativa preminenza del vettore di Dublino.
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