Rubinato, fenomeno primarie

TREVISO. "Ringrazio gli elettori che mi hanno dato la loro fiducia, premiando - penso - il lavoro da me svolto in questi anni prima al Senato poi alla Camera. Ora mi auguro che in parlamento si formi una maggioranza ampia in grado di cambiare subito la legge elettorale reintroducendo le preferenze". All'inizio non voleva nemmeno partecipare alle primarie, poi il partito ha chiesto a Bersani la deroga per lei e Simonetta ha fatto il botto. Simonetta Rubinato, parlamentare uscente e sindaco di Roncade, ha trionfato alle primarie del Pd in provincia di Treviso con 3.913 preferenze (21,8%) su quasi diecimila votanti. E ora vuole che il "Porcellum" venga rottamato.
Seconda classificata (dei nove trevigiani in corsa alle primarie) Floriana Casellato, capogruppo in consiglio provinciale e sindaco di Maserada, con 3.061 voti (17,1%). Seguono il politologo Daniele Ceschin (2.288 pari al 15.8%) e il capogruppo ai Trecento e docente universitario Giovanni Tonella (2.114 - 11,8%). Ma un ottimo risultato è anche quello della giovanissima segretaria di sezione vittoriese Barbara De Nardi (1.740 - 9,7%) e del veterano Franco Zanata (1.606 - 9%). Sempre nella corsa delle primarie celebrate domenica nella Marca - con 9.811 votanti complessivi - Claudio Dus ha preso 1.010 voti (5,6%), Claudio Niero 862 (4,8%) e Carola Arena 768 (4,3%).
Dalle prime stime della segreteria provinciale del Pd, tra Camera e Senato, dovrebbe ora finire in lista per le politiche del 2013 sicuramente la Rubinato, a cui si affianca Laura Puppato, capogruppo Pd in Regione, che verrà blindata nel listino Bersani, e quindi non ha dovuto partecipare alle primarie. Due donne sicure in lista, quindi, a cui dovrebbe aggiungersi sempre per la provincia di Treviso almeno Ceschin, su cui sono confluiti i consensi dirottati dalla Puppato. Non basta: la Puppato, oltre a essere destinata a fare la capolista alle politiche, pare destinata - in caso ovviamente di vittoria alle politiche del centrosinistra - a rivestire nel futuro governo Bersani il ruolo di ministro dell'Ambiente.
.Le primarie sono servite servono a stabilire l’ordine con cui i nove candidati saranno ora inseriti nelle liste. Le segreterie nazionale e regionale hanno stabilito che alla Marca spettavano proprio nove posti per le liste delle politiche, ma con il “Porcellum”, non essendovi preferenze, i primi in lista avranno più possibilità di entrare nelle due camere.
Il 5 gennaio la segreteria regionale del Pd, guidata dalla Filippin, definirà la posizione dei candidati nelle due liste, incrociando per il collegio Veneto 2 - cui Treviso appartiene - i risultati di Veneziano e Bellunese.
Soddisfatto Roberto Grigoletto, segretario provinciale del Pd: "La partecipazione nella Marca è stata vasta: quasi diecimila persone per l'ennesima tornata di primarie e perdipiù a ridosso delle festività di fine anno. Il popolo del Pd si conferma sensibile e attento alle dinamiche del partito".
Ma non è mancata la polemica: domenica sono tardati ad arrivare i risultati dei seggi della Castellana e qualcuno, nel Pd, ha accusato l'ex segretario Enrico Quarello, responsabile della zona, di remare contro. Un Quarello che, contro Rubinato (e di sponda contro la stessa Puppato) ha cercato l'alleanza con Casellato e Tonella per lanciare un preciso messaggio proprio dal palco delle primarie: la sua volgia di tornare alla guida del partito nella Marca.
Anche le primarie di Sel sono state celebrate domenica. Per la Camera i trevigiani in lizza erano Davide Buldrini, Luca De Marco e Pretty Gorza, per il Senato Stefano Dall’Agata. Gli elettori trevigiani di Sel che hanno votato sono stati 330 ed essendo 4 le schede per votare le preferenze sono state 1.320. Gorza ha preso 228 voti, Dall'Agata 222, De Marco 197 e Buldrini 58.
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