Rubano l’auto con un bimbo a bordo Il padre si aggrappa e viene trascinato

CANDIANA. Vedere la macchina allontanarsi con all’interno il proprio figlio è una di quelle esperienze che fanno gelare il sangue di un genitore. Poco importa che i ladri, ubriachi, facciano un centinaio di metri prima di schiantarsi. Il terrore va in scena alle 18 dell’altro pomeriggio in via Rialto a Candiana, nella Bassa Padovana. Un papà quarantaduenne, S.M. sta portando all’allenamento del calcio il figlio di 8 anni. Gli impegni sono sempre tanti e i genitori si danno una mano. A qualche decina di metri dalla propria casa abita un amico e lo passa a prendere, al termine dell’allenamento il padre di quest’ultimo porta a casa entrambi.
furto e rapimento
Nessun gesto sconsiderato da parte di un papà degenere, ma una scena ovvia, normale. Il figlio di 8 anni è seduto nel sedile posteriore, nell’alzatina della Peugeot 307. Sono appena partiti da casa e devo far salire l’amichetto. Il papà lascia la macchina accesa – siamo nella campagna di Candiana – parcheggiata sul lato destro. Attraversa la strada per prendere in consegna l’altro ragazzino e fargli attraversare la strada. Sente una macchina frenare in modo brusco. Si tratta di una Fiat Punto rossa. Scende una persona e si dirige verso la sua automobile. Apre lo sportello di guida. Con il cuore il gola S.M. attraversa la strada di corsa, ma dall’impeto cade e finisce a terra. Perde quei 5 secondi che gli impediscono di fermare il ladro prima che entri. Ugualmente però riesce ad aprire lo sportello di guida ed afferrarlo per un braccio. Questi però ingrana la prima e parte. C’è suo figlio seduto dietro, il padre non molla la presa e resta attaccato allo sportello, ferendosi alle ginocchia nella corsa.
subito lo schianto
La Peugeot percorre un centinaio di metri forse qualcosa in più, poi si schianta. Finisce contro la Punto con a bordo i due compari. La tensione del momento, il padre aggrappato allo sportello e soprattutto l’alcol che ha in corpo non gli hanno permesso di compiere tanta strada. Dopo lo scontro il terzetto malavitoso è in alterazione. Si insultano tra di loro, provano a scappare ma vengono bloccati da diversi presenti che, capito quanto successo danno man forte al genitore. Al padre sotto choc vengono in soccorso altre persone. I tre vengono braccati e i carabinieri, subito allertati, arrivano in un pochi minuti con due pattuglie. I tre vengono fatti stendere a terra e ammanettati visto che provano ancora a fuggire. Le manette scattano per Lamber Kari, 23 anni di Vighizzolo, è lui che si mette al volante della Peugeot rubata, Vainer Kari, 19 anni, pure lui di Vighizzolo e Kim Cari, 26 anni di Salgareda (Treviso) che era alla guida della Punto di loro proprietà. I primi due sono fratelli, il terzo è un cugino. Sono tutti nati in Italia e quindi hanno la cittadinanza italiana, si tratta di nomadi stanziali. I carabinieri effettuano l’alcoltest alle due persone che erano alla guida. Lamber Kari che si era messo alla guida della Peugeot aveva un tasso alcolico di 2, 32 grammi/litro, Kim Cari, 0, 87. Vengono arrestati per rapina impropria in concorso, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
il bimbo è ferito
Il bambino ieri è rimasto ricoverato all’ospedale, potrebbe venir dimesso oggi. Nonostante avesse la cintura di sicurezza ha riportato un colpo di frusta nello scontro che la Peugeot ha avuto con la Punto. Poi è rimasto sotto choc da quello che è successo. Una storia a lieto fine che comunque ha vissuto momenti di grande tensione. Ieri pomeriggio ha ricevuto la visita di qualche compagno, i famigliari sono sempre stati al suo capezzale. Il papà ha riportato abrasioni e contusioni alle ginocchia che hanno strisciato sull’asfalto durante la breve fuga. I tre arrestati erano in giro dal primo pomeriggio, hanno dei precedenti di polizia. I due fratelli vivono a Vighizzolo da prima dell’estate in via Rosse, in mezzo alla campagna.
lunedì in tribunale
I tre sono stati portati in carcere e domani è in programma la convalida dell’arresto. Ora bisognerà vedere se davanti al giudice decideranno di parlare o si avvarranno della facoltà di non rispondere. I carabinieri hanno sequestrato i mezzi, anche per compiere ulteriori accertamenti. Pare che il furto sia stato del tutto casuale. —
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