Roncade, è morto il gemello di Paolo Gorghetto

Roberto è mancato a 58 anni dopo una lunga malattia, il fratello è indagato per l’omicidio della pasticciera Sandra Casagrande

Costanza Valdina
Roberto Gorghetto
Roberto Gorghetto

Per il tempo di un prelievo di Dna e un test di laboratorio la vita di Roberto Gorghetto ha sfiorato il delitto irrisolto di Sandra Casagrande. Gemello di Paolo, unico indagato per l’omicidio della pasticciera di Roncade, è stato sottoposto a un accertamento genetico affinché gli investigatori potessero escludere qualsiasi possibile equivoco nell’attribuzione del profilo biologico emerso nel corso delle indagini. Un passaggio tecnico, indispensabile per distinguere il Dna dei due fratelli e fugare ogni dubbio. L’esito delle analisi lo aveva escluso dall’inchiesta.

Roberto è mancato domenica 26 luglio, dopo una lunga malattia. Risiedeva a Musile di Piave, aveva 58 anni. Non è stata ancora fissata la data dell’addio.

L’attesa per i test sui reperti

Le indagini proseguono. Sono state aperte lo scorso 22 giugno le buste in cui sono conservati gli oggetti raccolti nella pasticceria Due Torri di Roncade accanto al corpo senza vita di Casagrande. Il coltello spezzato, il maglione macchiato di rosso, il pezzo di stoffa incastrato nella bocca della pasticciera sono stati consegnati il 29 maggio ai carabinieri del Ris di Parma. Ora non resta che aspettare gli esiti dei test di laboratorio a cui prenderà parte anche il biologo forense Vincenzo Agostini, nominato dagli avvocati Carlotta Bigal e Fabiana Ceschin che assistono l’indagato Paolo Gorghetto.

Gli inquirenti ripartiranno da questi oggetti per verificare possibili elementi di corrispondenza con il suo profilo genetico e con quello contenuto in una singola goccia di sangue trovata sulla tenda non lontana dal corpo della donna. Una serie di elementi che, a oltre tre decenni dalla notte del 29 gennaio 1991, potrebbero fornire indizi sul delitto ancora irrisolto.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso